Acropoli
Uno dei siti archeologici più importanti e più visitati al mondo

Cosa sarebbe andare ad Atene senza visitare l’Acropoli ed il Partenone? Ancora c’è chi mi chiede perché il Partenone è così importante. Il Partenone è l’edificio più perfetto che sia mai stato progettato, nato nella civiltà antica più avanzata del mondo e, anche se lo stiamo studiando da secoli, ancora non abbiamo capito del tutto quali tecniche siano state utilizzate per costruirlo.
L’Acropoli è il sito storico di Atene per eccellenza. Vietato andare ad Atene e non visitarla! Unico avvertimento: in estate ti consiglio di andare di mattina presto o in serata, perchè può fare veramente caldo lassù! Raggiungere l’Acropoli è facile e più piacevole che mai perché i grandi viali che delimitano il sud e l’ovest del sito (Apostolou Pavlou in Thission e Dionissiou Areopagitou in Makrianni) sono gigantesche strade pedonali costeggiate da caffè e ristoranti, e la passeggiata per raggiungerla è dunque molto piacevole.

Quando visitarla
Il momento dell’anno migliore per salire verso l’Acropoli è nel tardo inverno o in primavera; l’Acropoli è sorprendentemente verde, e in primavera può essere una vera e propria esplosione di erbe e fiori selvatici!

Dopo aver salito i gradini, ti troverai all’ingresso monumentale dell’Acropoli, costituito dai Propilei. La loro costruzione ebbe inizio nel 437 a.C., e furono completati nel 432 a.C., poco prima dello scoppio delle guerre del Peloponneso. L’architetto principale di questa parte dell’acropoli fu Mnesicle.
A questo punto, alla tua destra potrai ammirare uno dei monumenti più importanti dell’acropoli, il minuscolo Tempio di Nike Atena o “l’Atena della Vittoria”. Il tempio fu costruito probabilmente intorno al 425 a.C., in stile ionico, per commemorare la vittoria degli Ateniesi sui Persiani. Questo piccolo tempio, che ospitava la statua di Atena, fu smantellato dai turchi nel 1686 per riutilizzate le pietre nella costruzione di un bastione difensivo. Per ben altre due volte il tempio è stato letteralmente smontato per permettere la manutenzione delle pietre e l’integrazione di esse con altre, ritrovate durante gli scavi.

Il Partenone e altri edifici principali dell’Acropoli furono costruiti da Pericle nel V secolo a.C. come celebrazione delle conquiste culturali e politiche degli abitanti di Atene. Il termine acropoli significa “città alta” e molte delle città-stato dell’antica Grecia sono costruite attorno ad un’acropoli, luogo nel quale gli abitanti potevano rifugiarsi in periodi di invasione. È per questo motivo che gli edifici più sacri si trovano solitamente sull’acropoli. Bisogna pensare che solo fino a 150 anni fa c’erano ancora abitazioni sull’Acropoli di Atene. Chi ha letto Lisistrata di Aristofane ricorderà che l’acropoli di Atene è il luogo scelto per la protesta delle donne, che nella commedia protestavano contro le assenze dei mariti per le innumerevoli guerre del Peloponneso, e cercavano di ottenere la fine delle guerre privando del sesso gli uomini! Senza questa commedia di sicuro non potremmo aver avuto Woody Allen! Ancora oggi può capitare che l’acropoli sia scenario di proteste, e che venga chiusa per lo sciopero dei dipendenti!

Il Partenone
Pur avendo visto mille fotografie, non si è mai abbastaza preparati per vedere la bellezza e l’immensità del Partenone. L’edificio fu progettato dagli architetti Kallikrates e Iktinos, come dimora della gigantesca statua di Atena. Ci vollero 9 anni per costruirlo e fu completato nel 438 a.C. ed è probabilmente la struttura più riconoscibile al mondo. Da tempio divenne chiesa, poi moschea ed infine deposito per polvere da sparo turca. Nel 1687 i veneziani lo bombardarono dal basso. Ciò che rende il Partenone così affascinante è che ogni suo pezzo è unico e si combina con gli altri come un puzzle, il più grande e più pesante del mondo. Il Partenone è l’edificio architettonicamente più perfetto e più imitato al mondo. I lavori di restauro in corso potrebbero continuare per altri 30. Più si cerca di restaurarlo, più si scopre la sua unicità, e più cresce il rispetto ed il timore reverenziale per gli antichi Greci.

L’Eretteo
L’Eretteo si trova nel punto più sacro dell’Acropoli, nel luogo in cui Poseidone e Atena si fecero battaglia per contendersi il ruolo di patrono della città. Spigendo il suo tridente nella roccia Poseidone sembrò causare la rottura di una conduttura idrica, mentre Atena fece nascere un albero di ulivo solamente toccando terra con la sua lancia. Atena fu dichiarata vincitrice e la grande città prese il suo nome, mentre Poseidone ricevette un piccolo villaggio a Syros. L’Eretteo è un tempio ionico dedicato alla dea Atena Poliade (protettrice della città), legato a culti arcaici e alle più antiche memorie della storia leggendaria della città, e costituisce il vero nucleo sacro dell’Acropoli e di tuatta Atene. L’edificio contiene due portici: quello a sud è la famosissima “Loggia delle Cariatidi”. La loggia custodisce la tomba di Cecrope, un altro leggendario re di Atene. Un’iscrizione dell’edificio dell’Eretteo si riferisce alle Cariatidi semplicemente come Korai (fanciulle), mentre il nome Cariatide fu assegnato in un secondo momento. Sono state avanzate diverse interpretazioni sulle Cariatidi. La più convincente sostiene l’idea che fossero parte della tomba di Kekrops e che rendessero omaggio alla sua gloriosa morte. Anche se non si vede, le 6 statue delle fanciulle sono copie: delle originali, una è stata portata nel 1811 da Lord Elgin in Gran Bretagna (ora nel British Museum), le restanti cinque sono state sostituite per prevenire ulteriori danni da smog (e trasferite nel Museo dell’Acropoli dove sono tutt’ora esposte). Il Partenone, sebbene si sempre stato considerato un tempio, non era un luogo di culto: era un tributo costruito per commemorare le vittorie greche sui persiani e veniva usato per conservare il tributo pagato dalle altre città-stato greche. Quindi, in altre parole, il Partenone non era considerato sacro, ma lo era l’Eretteo.

Il mio posto preferito di tutta l’acropoli è dove si trova la bandiera nell’angolo nord-est dell’Acropoli, dove puoi vedere la città di Atene che, si estende all’infinito sotto di te. Da qui, puoi vedere i tetti di piastrelle di ceramica delle case di Plaka, e puntando lo sguardo su Lysikratous Street puoi vedere l’Arco di Adriano, le rovine del gigantesco Tempio di Zeus Olimpio, e lo Stadio Olimpico incastonato in una collina coperta di pini, un’isola di verde in un mare di cemento. A sinistra dello stadio si trova l’edificio Zappion e il National Garden. A destra dello stadio puoi vedere un’altra grande macchia di verde che è il Primo Cimitero. L’Acropoli è il luogo ideale per orientarsi e comprendere il layout della città. In effetti, più conosci Atene, più è interessante venire qui e vedere monumenti familiari.
Alla tua sinistra vedrai il Monte Licabetto che sorge dal quartiere di Kolonaki, con l’Hilton e la Torre di Atene ad Ambelokipi in lontananza. La grande area verde sono i giardini nazionali. Ma puoi arrivare a vedere fino a Kifissia in una giornata limpida. Prima che mi dimentichi di menzionarlo, dall’altra parte dell’Acropoli, guardando dalla Propylea verso il mare, puoi vedere Pireos Street che collega Atene al porto. Questa strada segue il tragitto delle antiche mura. Tornando alla bandiera mi sembra molto interessante raccontare ciò che successe durante l’occupazione nazista di Atene, nella seconda guerra mondiale: quando i tedeschi occuparono Atene nella seconda guerra mondiale, i nazisti ordinarono che fosse rimossa la bandiera greca che sventolava dall’Acropoli, custodita dall’Evzone. Lui la tolse tranquillamente, si avvolse in essa e si lanciò di sotto.
La targa della bandiera commemora Manolis Glezos e Apostolis Santas, i due eroi di diciotto anni che hanno strappato la bandiera nazista volando dall’Acropoli nella notte del 30 maggio 1941. I nomi di questi ragazzi sono noti per l’atto di coraggio e come resistenza all’oppressione nazista. Più tardi, leggendo il libro Athens: The City di John Tomkinson, ho scoperto che Glezos, che divenne membro della resistenza greca, fu condannato a morte per tradimento nel 1948 e imprigionato per essere stato comunista. Successivamente è stato eletto membro del Partito socialista panellenico (PASOK) e poi membro del partito SYRIZA.

Il Teatro di Erode Attico
Sotto l’Acropoli si trova il Teatro di Erode Attico. Il Teatro di Erode Attico fu costruito dai romani nel 161 d.C. e ancora oggi viene utilizzato per concerti di musica classica, balletto, spettacoli culturali. Più avanti troviamo il Teatro di Dionisio. Il Teatro di Dionisio fu costruito nel V° secolo a.C. e fu il teatro più importante del mondo greco nel V e IV secolo a.C. Qui vennero messe in scena le commedie dei più importanti autori greci come Eschilo, Sofocle ed Euripide per la tragedia, Aristofane e Menandro per la commedia. Fu ricostruito intorno al 342 a.C.da Lykourgos e poi ampliato dai romani per essere utilizzato per combattimenti tra gladiatori. Nel luglio del 2003 ho avuto l’onore di assistere in questo teatro ad un concerto del gruppo rock Jethro Tull qui. È stato il primo concerto rock tenuto nell’antico teatro! Pensa che effetto dovrebbe avere partecipare ad un concerto all’interno di questo teatro antico, magari dei Deep Purple, o magari di Leonard Cohen?
Proprio sotto l’Acropoli si trova la Roccia di Areopagos, anche conosciuta come la “Roccia di San Paolo”. E’ qui, infatti, che San Paolo parlò al popolo di Atene nel 51 d.C.; le sue parole sono incise nella tavoletta incastonata nella pietra contiene le sue parole. I gradini sono molto scivolosi, quindi fai attenzione mentre li sali… ma una volta saliti non vorrai più scendere. Da qui, infatti, c’è una magnifica vista dell’Agorà, della Plaka, di Monastiraki, dell’Omonia e di gran parte di Atene. Ottimo posto per guardare il tramonto. Un consiglio? Vieni qui di notte, porta con te l’amore della tua vita e una bottiglia di vino e osserva le luci della città.
L’antica agorà, oggi luogo incantato meta di turisti desiderosi di scoprire la storia della Grecia, era fino a poco tempo fa un quartiere vibrante e parte della Plaka e Monastiraki. Negli anni Cinquanta fu la American School of Classical Studies a voler intraprendere il percorso degli scavi.

Il piccolo tempio noto come Tempio di Thissio fu costruito nel 449 a.C. ed è praticamente intatto. Il tempio prende presumibilmente il nome da Teseo, ma abbiamo da poco scoperto che fosse in realtà un tempio per Efesto e Atena. Sfortunatamente hanno capito il loro errore troppo tardi e l’intero quartiere si chiama Thissio. Il tempio fu adibito a chiesa, dedicata a San Giorgio, nota come “San Giorgio pigro” perché era aperto solo un giorno dell’anno. Il quartiere di Thissio è un elegante quartiere ricco di caffè, bar e ristoranti e, come altre aree intorno all’Acropoli, è stato reso ancora più vivibile grazie alle strade pedonali, costeggiate da alberi e fiori.T

Visitare l'Acropoli

L’Acropoli è aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 18:30. L’orario può cambiare a seconda della stagione. Mi hanno detto che a volte l’acropoli è aperta anche nelle sere di luna piena in estate! Non è permesso portare zaini o borse. Il costo di ingresso è di circa 20 euro ed è valido anche per gli altri siti della zona tra cui l’antica agorà, il Teatro di Dioniso, Kerameikos, l’Agorà Romana, la Torre dei Venti e il Tempio di Zeus Olimpico.  È inoltre possibile acquistare singoli biglietti per visitare questi siti. Il Museo dell’Acropoli non è incluso nel pacchetto.
L’ascensore dell’Acropoli
Per coloro che hanno difficoltà motorie o sono su sedia a rotelle c’è un ascensore sul lato nord-ovest dell’Acropoli. Chiedi informazioni nel momento di acquisto dei biglietti allo stand e ti indicheranno la strada.  In caso di problemi di disabilità consiglio di chiamare prima del giorno in cui verrai a visitare l’acropoli, per assicurarti che gli ascensori funzionino. Numeri di telefono: (0030) 210 3214172 o (0030) 210 3214173. Potrebbero esserci delle file. Si prega di tenere presente che questo ascensore è strettamente disponibile solo per i visitatori disabili e le persone che li assistono. Ciò significa che non puoi usarlo solo perché non hai voglia di salire i gradini!

Raggiungere l’Acropoli

Un modo per raggiungere l’Acropoli è quello di risalire dalla Plaka. L’ingresso è dalla roccia di Areopagos. Il modo più semplice è seguire Dioysiou Aeropagitou, la grande strada pedonale che inizia vicino all’arco di Adriano e gira intorno al lato sud dell’Acropoli fino a raggiungere i sentieri di marmo che conducono alla collina.

Venendo dal porto

Se venite da una nave da crociera, la cosa migliore da fare è prendere un taxi, sia pre-organizzato con George the Famous Taxi Driver, o con uno di quelli in attesa al porto. Se usi George puoi fare un tour ad Atene e lui può riportarti alla barca.

In Metro

Per coloro che vogliono prendere la metropolitana, basta camminare fino alla stazione della metropolitana del Pireo, che dista circa 20 minuti dal terminal del terminal (con il porto sulla sinistra, la città sulla destra). Vedrai un ponte pedonale proprio alla stazione. Prendi la metropolitana fino a Thission e quando esci dalla stazione cammina a destra e segui le persone fino all’ingresso. Puoi tornare indietro nel modo in cui sei arrivato o prendere la metropolitana dalla stazione di Monastiraki. Se arrivi in metropolitana all’Acropolis o a Syntagma dovrai cambiare treno per tornare al Pireo.

I marmi di Elgin
Senza dubbio avete sentito parlare della controversia che circonda i Marmi di Elgin. I Marmi di Elgin sono una raccolta di sculture greche in marmo di età classica (per lo più opera di Fidia e dei suoi assistenti), iscrizioni ed elementi architettonici che in origine facevano parte del Partenone e di altri edifici dell’Acropoli. Questi pezzi furono “venduti” al Lord inglese Elgin dai turchi, durante l’occupazone. Ora questi sono conservati al British Museum anche se il governo greco, appoggiato dal popolo greco (e dal resto del mondo, direi!) ha richiesto che vengano restituiti!