Acropoli

Una visita ad Atene senza salire sull’Acropoli e vedere il Partenone non sarebbe completa. Il Partenone è uno degli edifici più importanti di tutti i tempi.
Un progetto perfetto nato dalla mente della civiltà antica più avanzata del mondo, oggetto di numerosi studi che non hanno ancora svelato interamente tutte le tecniche utilizzate per costruirlo.

L’Acropoli è sicuramente il sito storico di Atene per eccellenza. Una visita qui è obbligatoria.

L’ingresso monumentale dell’Acropoli è costituito dai Propilei. La loro costruzione ebbe inizio nel 437 a.C., e furono completati nel 432 a.C., poco prima dello scoppio delle guerre del Peloponneso. L’architetto principale di questa parte dell’Acropoli fu Mnesicle.
Alla destra dei Propilei è possibile ammirare uno dei monumenti più importanti dell’acropoli, il Tempio di Nike Atena o “l’Atena della Vittoria”. Il tempio fu costruito probabilmente intorno al 425 a.C., in stile ionico, per commemorare la vittoria degli Ateniesi sui Persiani. Questo piccolo tempio, che ospitava la statua di Atena, fu smantellato dai turchi nel 1686 per riutilizzate le pietre nella costruzione di un bastione difensivo. Per ben altre due volte il tempio è stato letteralmente smontato per permettere la manutenzione delle pietre e l’integrazione di esse con altre, ritrovate durante gli scavi.

Il Partenone e altri edifici principali dell’Acropoli furono costruiti da Pericle nel V secolo a.C. come celebrazione delle conquiste culturali e politiche degli abitanti di Atene. Il termine acropoli significa “città alta” e molte delle città-stato dell’antica Grecia sono costruite attorno ad un’acropoli, luogo nel quale gli abitanti potevano rifugiarsi in periodi di invasione. È per questo motivo che gli edifici più sacri si trovano solitamente sull’acropoli. Bisogna pensare che solo fino a 150 anni fa c’erano ancora abitazioni sull’Acropoli di Atene. L’opera Lisistrata di Aristofane descrive come l’acropoli di Atene sia stato il luogo scelto per la protesta delle donne, che nella commedia protestavano contro le assenze dei mariti per le innumerevoli guerre del Peloponneso, e cercavano di ottenere la fine delle guerre. Ancora oggi l’acropoli è spesso scenario di proteste dei cittadini.

La bellezza e l’immensità del Partenone sono tali che nessuna fotografia potrà mai eguagliare. L’edificio fu progettato dagli architetti Kallikrates e Iktinos, come dimora della gigantesca statua di Atena. Ci vollero 9 anni per costruirlo e fu completato nel 438 a.C. ed è probabilmente la struttura più riconoscibile al mondo. Da tempio divenne chiesa, poi moschea ed infine deposito per polvere da sparo turca. Nel 1687 i veneziani lo bombardarono dal basso. Ciò che rende il Partenone così affascinante è che ogni suo pezzo è unico e si combina con gli altri come un puzzle, il più grande e più pesante del mondo. Il Partenone è un edificio architettonicamente perfetto e il più imitato al mondo. I lavori di restauro in corso potrebbero continuare per altri 30 anni. Più si cerca di restaurarlo, più si scopre la sua unicità, e più cresce il rispetto ed il timore reverenziale per gli antichi Greci.

L’Eretteo si trova nel punto più sacro dell’Acropoli, nel luogo in cui Poseidone e Atena si fecero battaglia per contendersi il ruolo di patrono della città. Atena fu dichiarata vincitrice e la grande città prese il suo nome, mentre Poseidone ricevette un piccolo villaggio a Syros. L’Eretteo è un tempio ionico dedicato alla dea Atena Poliade (protettrice della città), legato a culti arcaici e alle più antiche memorie della storia leggendaria della città, e costituisce il vero nucleo sacro dell’Acropoli e di tutta Atene. L’edificio contiene due portici: quello a sud è la famosissima “Loggia delle Cariatidi”. La loggia custodisce la tomba di Cecrope, un altro leggendario re di Atene. Un’iscrizione dell’edificio dell’Eretteo si riferisce alle Cariatidi semplicemente come Korai (fanciulle), mentre il nome Cariatide fu assegnato in un secondo momento. Sono state avanzate diverse interpretazioni sulle Cariatidi. La più convincente sostiene l’idea che fossero parte della tomba di Cecrope e che rendessero omaggio alla sua gloriosa morte. Le 6 statue delle fanciulle sono copie: delle originali, una è stata portata nel 1811 da Lord Elgin in Gran Bretagna (ora nel British Museum), le restanti cinque sono state sostituite per prevenire ulteriori danni da smog (e trasferite nel Museo dell’Acropoli dove sono tutt’ora esposte). Il Partenone, sebbene sia sempre stato considerato un tempio, non era un luogo di culto: era un tributo costruito per commemorare le vittorie greche sui persiani e veniva usato per conservare il tributo pagato dalle altre città-stato greche. Quindi, in altre parole, il Partenone non era considerato sacro, ma lo era l’Eretteo.

Sotto l’Acropoli si trova il Teatro di Erode Attico. Il Teatro di Erode Attico fu costruito dai romani nel 161 d.C. e ancora oggi viene utilizzato per concerti di musica classica, balletto, spettacoli culturali. Più avanti troviamo il Teatro di Dionisio. Il Teatro di Dionisio fu costruito nel V° secolo a.C. e fu il teatro più importante del mondo greco nel V e IV secolo a.C. Qui vennero messe in scena le commedie dei più importanti autori greci come Eschilo, Sofocle ed Euripide per la tragedia, Aristofane e Menandro per la commedia. Fu ricostruito intorno al 342 a.C.da Lykourgos e poi ampliato dai romani per essere utilizzato per combattimenti tra gladiatori. 
Proprio sotto l’Acropoli si trova la Roccia di Areopagos, anche conosciuta come la “Roccia di San Paolo”. E’ qui, infatti, che San Paolo parlò al popolo di Atene nel 51 D.C.; le sue parole sono incise nella tavoletta incastonata nella pietra contiene le sue parole.  Da qui c’è una magnifica vista dell’Agorà, della Plaka, di Monastiraki, dell’Omonia e di gran parte di Atene e si può godere di uno dei tramonti più affascinanti di Atene.
L’antica agorà, oggi luogo incantato meta di turisti desiderosi di scoprire la storia della Grecia, era fino a poco tempo fa un quartiere vibrante e parte della Plaka e Monastiraki. Negli anni Cinquanta fu la American School of Classical Studies a voler intraprendere il percorso degli scavi.

Il piccolo tempio noto come Tempio di Thissio fu costruito nel 449 a.C. ed è praticamente intatto. Il tempio prende presumibilmente il nome da Teseo, ma in realtà si pensa sia stato un tempio per Efesto e Atena.  Il tempio fu adibito a chiesa, dedicata a San Giorgio, nota come “San Giorgio pigro” perché era aperto solo un giorno dell’anno. Il quartiere di Thissio è un elegante quartiere ricco di caffè, bar e ristoranti e, come altre aree intorno all’Acropoli, è stato reso ancora più vivibile grazie alle strade pedonali, costeggiate da alberi e fiori.

Uno dei posti preferiti di tutta l’acropoli di Matt Barrett  è dove si trova la bandiera nell’angolo nord-est dell’Acropoli, dove puoi vedere la città di Atene che, si estende all’infinito. Da qui, si vedono i tetti di piastrelle di ceramica delle case di Plaka, e puntando lo sguardo su Lysikratous puoi vedere l’Arco di Adriano, le rovine del gigantesco Tempio di Zeus Olimpio, e lo Stadio Olimpico incastonato in una collina coperta di pini, un’isola di verde in un mare di cemento. A sinistra dello stadio si trova l’edificio Zappion e il Giardino Nazionale. A destra dello stadio puoi vedere un’altra grande macchia di verde che è il Primo Cimitero. L’Acropoli è il luogo ideale per orientarsi e comprendere il layout della città. 
Si può ammirare il Monte Licabetto che sorge dal quartiere di Kolonaki, con l’Hilton e la Torre di Atene ad Ambelokipi in lontananza. La grande area verde sono i giardini nazionali. In una giornata limpida, si può arrivare a vedere fino a Kifissia. Dall’altra parte dell’Acropoli, guardando dalla Propylea verso il mare, puoi vedere il viale Pireos che collega Atene al porto. Questa strada segue il tragitto delle antiche mura. 

Visitare l'Acropoli

Quando visitarla
Il momento dell’anno migliore per salire verso l’Acropoli è nel tardo inverno o in primavera: in questo periodo l’Acropoli è sorprendentemente verde, e in primavera può essere una vera e propria esplosione di profumi e colori di erbe e fiori selvatici!
Gli orari migliori per visitarla sono la mattina presto o pomeriggio tardi, soprattutto in estate quando le temperature si alzano.
L’ Acropoli è aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 18:30 (attenzione: l’orario cambia a seconda della stagione). Il costo di ingresso è di 20 euro ed è valido anche per gli altri siti della zona tra cui l’antica agorà, il Teatro di Dioniso, Kerameikos, l’Agorà Romana, la Torre dei Venti e il Tempio di Zeus Olimpico. In alcuni giorni dell’anno l’ingresso all’Acropoli è gratuito: 6 Marzo, 18 Aprile, 18 Maggio, l’ultimo weekend di Settembre (in occasione degli European Heritage Days), 28 Ottobre e tutte le prime domeniche del mese dal 1 Novembre al 31 Marzo.

Raggiungere l’Acropoli
L’Acropoli è facilmente raggiungibile dal quartiere Plaka.  Imboccando Dioysiou Aeropagitou, la grande strada pedonale che inizia vicino all’arco di Adriano e gira intorno al lato sud dell’Acropoli si raggiungono i sentieri di marmo che conducono alla collina. L’ingresso è vicino alla roccia di Areopagos.

Venendo dal porto
Per chi arriva al porto con una crociera e ha poco tempo, è consigliabile una corsa in taxi per raggiungere l’Acropoli, oppure usufruire della metro dal Pireo fino alla fermata Thission. L’Acropoli si trova a pochi passi dalla stazione.

In Metro
Le stazioni della metropolitana per raggiungere l’Acropoli sono: Acropolis, Thissio e Monastiraki (quest’ultime due necessitano di una piacevole camminata per raggiungere il sito).