Delfi


Delfi, il luogo in cui, secondo la sapienza dell'anichità, il cielo e la terra si incontrano
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Dopo l’acropoli di Atene, Delfi è il sito archeologico più conosciuto della Grecia. Situato non lontano da Atene, a 130 chilometri di distanza, un viaggio a Delfi è consigliato ed inserito in quasi tutti gli itinerari turistici, ed è di gran lunga l’escursione più gettonata per chi soggiorna ad Atene. Molte persone visitano Delfi vista per la sua fama mondiale. Ma sappiate che un viaggio a Delfi ha un significato speciale, più che una visita in qualsiasi altro sito archeologico, in un paese ricchissimo di reperti e testimonianze di una delle civiltà antiche più fiorenti.
Maggiori informazioni su Delfi
Delfi era una città storica dell’antica Grecia, situata alle pendici del Monte Parnaso, sul punto di incontro di importanti vie di comunicazione. Nei tempi antichi Delfi era considerata il centro del mondo conosciuto, il luogo in cui il cielo e la terra si incontravano. Qui si trovava l’obelisco del mondo, o omphalos. Questo era il posto sulla terra nel quale l’uomo era più vicino a Dio. Delfi era il luogo nel quale era venerato il Dio Apollo, figlio di Zeus, che incarnava la disciplina morale e la chiarezza spirituale. Ma anche prima che l’area fosse associata ad Apollo qui venivano venerate altre divinità, tra cui la dea della terra Gea, Themis, Demeter e Poseidon, il famoso dio del mare. Alla fine del periodo miceneo, Apollo aveva vinto sulle altre divinità e divenne il guardiano dell’oracolo. Delphi era anche sede di un santuario pan-ellenico, dove ogni quattro anni (a partire dal 776 aC) gli atleti provenienti da tutto il mondo greco gareggiavano nei Giochi Pythian, uno dei quattro giochi pan-ellenici, precursori delle Olimpiadi Moderne.

Delfi da non perdere

• Il Santuario di Apollo
•Il Museo Archeologico

Cosa vedere Delfi

Andare all‘oracolo di Delfi rappresentava una vera e propria esperienza spirituale. Lo spirito di Apollo veniva interrogato riguardo questioni cruciali relative alla vita delle persone, o agli affari dello stato. Ma anche la persona meno spirituale e più scettica del mondo si renderà conto che qui a Delfi esiste qualcosa di “magico” da diverse migliaia di anni, e il fatto che la città attiri ancora un milione di visitatori all’anno mi fa credere che parte di quella magia sia ancora lì. Molte persone che vengono a Delfi affermano di aver sentito “qualcosa”. Suppongo che dipenda dalla propria  ricettività e dal proprio sistema di credenze. Ma c’è chi crede che lo spirito di Apollo risieda ancora a Delfi, proprio come migliaia di anni fa, e che sia ancora disponibile, per rispondere alle domande e dare consigli. Basti oensare che sono veramente pochi i politici grechi che non si sono recati in visita all’oracolo. Visitare Delfi può essere davvero un’esperienza profonda ed arricchente.
Situato sulle pendici del monte Parnaso, la città e il sito antico sono ancora impressionanti, come molto probabilmente lo erano tremila anni fa, con vista sul Golfo di Corinto e su vallate di ulivi e cipressi. La città di Delfi si trova sul bordo di una scogliera e nonostante il numero di turisti e l’abbondanza di attività orientate al turismo, questo è ancora un posto notevole. Gli hotel sono abbondanti, ci sono due campeggi a pochi chilometri della città e numerosi ristoranti.
Il Santuario di Delfi si snodava lungo la via principale, la Via Sacra, che si arrampica sulle pendici del Monte Parnaso, fino all’entrata del Tempio di Apollo.
Il vero e proprio cuore del sito è costiuìtuito dal Tempio di Apollo, dal Teatro e dallo Stadio, dove si svolgevano ogni quattro anni, i giochi pitici. Il tempio risale al IV° secolo a.C., ed è in stile dorico e periptero, ma fu costruito sui resti di tempi anteriori. La sua costruzione è attribuita agli architetti Trofonio e Agamede, anche se poi questo subì un incendio e fu di nuovo ricostruito.
L’adyton del tempio si trovava in posizione ipogea, e da qui la Pizia (la sacerdotessa che, interrogata, si metteva in contatto con gli dei) esprimeva le sue profezie. Sull’architrave del portale del santuario erano riportate delle massime di sapienza, tra cui il celebre motto ΓΝΩΘΙ ΣΕΑΥΤΟΝ (gnōthi seautón) che significa “conosci te stesso” e che sarà poi fatto proprio da Socrate. All’interno del recinto erano presenti delle statue, tra le quali due scolpite da Patrocle di Crotone.

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Il teatro di Delfi fu costruito nel 4° secolo. Più in alto si trova il grande stadio , considerato il teatro antico nel miglior stato di tutta la Grecia. In questo stadio ogni quattro anni si svolgevano i giochi pitici, che seguivano di tre anni l’Olimpiade.I giochi pitici prendono il nome dalla Pizia, la sacerdotessa che pronunciava gli oracoli in questo santuario, in nome di Apollo. La Via Sacra conduce al tempio, passando per i tesori e monumenti che commemorano grandi eventi. Nei tempi antichi questa strada era fiancheggiata da statue e omaggi, costruiti per celebrare il dio Apollo e ringraziarlo per le vittorie in battaglia. Il tesoro degli ateniesi è stato ricostruito. Il mio preferito è il Tesoro dei Sifniots poiché è un ricordo di un periodo in cui la mia isola più amata era una delle zone più ricche della Grecia. Il fregio del tesoro è ora nel Museo Archeologico . Facile da dire, ma il Museo Archeologico di Delfi è veramente uno dei più interessanti di tutta la Grecia. Da visitare assolutamente, il museo ospita alcune tra le statue bronzee più importanti dell’arte greca, come la statua del Charioteer, insieme a molti altri reperti del sito, tra cui l‘omphalos.
Altro punto da non perdere di Delfi è il Tempio di Atena Pronaia . Il Tempio di Atena Pronaia era costituito da cinque edifici, tutti orientati verso sud. Sotto il tempio più antico è stato trovato uno strato di doni votivi del secondo millennio che conteneva circa 200 idoli di creta di una divinità dalle braccia spalancate, la prima signora del luogo. L’edificio più sorprendente e più originale è senza dubbio la Tholos, costruita all’inizio del IV secolo: un edificio rotondo la cui cella circolare è circondata da una corona di 20 colonne doriche. Il Tholos è probabilmente l’edificio più conosciuto del sito, a causa del colore del marmo e del fatto che si tratta di un tempio circolare, una cosa non comune in Grecia. Non è noto però per cosa il tempio fosse usato e chi commemorasse. Oltre il Tholosc’è il Gymnasium e il Palaiastra edifici nei quali si addestravano gli atleti che gareggiavano nei giochi pitici. La sorgente di Castelia è il luogo in cui i pellegrini si lavavano prima di consultare l’oracolo e l’acqua cristallina che ancora scorre, lo fa da migliaia di anni.
A mio parere, l’oracolo di Delfi pone un’interessante domanda che ogni persona dovrebbe porsi durante la visita. Diciamo che l’oracolo, che fosse la voce di Apollo o di qualche spirito, in realtà parlò agli antichi greci per tutti quei secoli e non fu una truffa o una forma di isteria di massa, ma qualcosa che non capiamo perché segue regole mentali diverse da quelle con le quali siamo cresciuti noi del 20° secolo. Se le persone effettivamente hanno comunicato con Dio in questo luogo sacro è probabile che lo spirito continui a parlare, e noi mortali abbiamo perso la nostra capacità o il desiderio di ascoltare. Forse ci sono persone che comunicano ancora con qualsiasi cosa parlino e forse continua a parlare con l’umanità a Delfi. Forse basta una mente e un cuore aperti per ascoltare una voce che per secoli ha distribuito saggezza all’umanità.
Quindi se vai a Delfi ascolta con il tuo cuore. Qualcuno o qualcosa potrebbe parlare con te.

Dove Mangiare a Delfi

Ecco qualche consiglio su dove mangiare, nella città dell’oracolo

Storia, informazioni utili ed i consigli di Matt Barrett su Delfi

Delfi era un centro abitato già in età micenea (XI-X secolo a.C.)
Il nucleo più primitivo del santuario risale al VII secolo a.C.
A partire dall’VIII secolo a.C si era manifestato un culto molto forte verso la dea Gea (dea della terra) e del serpente Pitone. La tradizione vuole che Zeus avesse indicato il luogo di fondazione del santuario nel punto in cui due aquile, fatte volare da lui, fossero atterrate insieme. Questo punto identificava Delfi come il centro del mondo.
I Giochi pitici cominciarono ad aver luogo tra il 591 ed il 586 a.C., ma già poco dopo la sua fondazione il santuario era stato sede di competizioni poetiche.
Fu da sempre il centro della vita sociale e cultuale dei Greci.

Storia ed Info su Delfi

Dove Dormire a Delfi

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Foto di Delfi

Come Arrivare a Delfi

Delfi dista da Atene circa 180 km, ed è raggiungibile esclusivamente via terra. Se decidete di viaggiare in auto, da Atene prendete l’autostrada E75 in direzione Lamia, uscite poi a Castro e proseguite per Levadia. Ci sono diversi autobus locali da e per Atene. Il viaggio dura circa tre ore e costa circa 10 euro. Da Delfi, potete muovervi in autobus verso Patrasso o verso Larissa. Puoi trovare informazioni sugli autobus per Delfi sul sito web KTEL Fokidas Bus.

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