Delfi

Dopo l’acropoli di Atene, Delfi è il sito archeologico più conosciuto della Grecia. Situato non lontano da Atene, a 130 chilometri di distanza, un viaggio a Delfi è consigliato ed inserito in quasi tutti gli itinerari turistici, ed è di gran lunga l’escursione più gettonata per chi soggiorna ad Atene.
Molte persone visitano Delfi vista la sua fama mondiale. Ma sappiate che un viaggio a Delfi ha un significato speciale, più che una visita in qualsiasi altro sito archeologico, in un paese ricchissimo di reperti e testimonianze di una delle civiltà antiche più fiorenti.

Delfi da non perdere

Cosa vedere a Delfi

Andare all‘oracolo di Delfi rappresentava una vera e propria esperienza spirituale. Lo spirito di Apollo veniva interrogato riguardo questioni cruciali relative alla vita delle persone, o agli affari dello stato. Ma anche la persona meno spirituale e più scettica del mondo si renderà conto che qui a Delfi esiste qualcosa di “magico” da diverse migliaia di anni, e il fatto che la città attiri ancora un milione di visitatori all’anno fa pensare che parte di quella magia sia ancora lì. Molte persone che vanno a Delfi affermano di aver sentito “qualcosa”.  C’è chi crede che lo spirito di Apollo risieda ancora a Delfi, proprio come migliaia di anni fa, e che sia ancora disponibile, per rispondere alle domande e dare consigli. Basti pensare che sono veramente pochi i politici grechi che non si sono recati in visita all’oracolo. Visitare Delfi può essere davvero un’esperienza profonda ed arricchente.
Situato sulle pendici del monte Parnaso, la città e il sito antico sono ancora impressionanti, come molto probabilmente lo erano tremila anni fa, con vista sul Golfo di Corinto e su vallate di ulivi e cipressi. La città di Delfi si trova sul bordo di una scogliera e nonostante il numero di turisti e l’abbondanza di attività orientate al turismo, questo è ancora un posto notevole. Gli hotel sono abbondanti, ci sono due campeggi a pochi chilometri della città e numerosi ristoranti.
Il Santuario di Delfi si snodava lungo la via principale, la Via Sacra, che si arrampica sulle pendici del Monte Parnaso, fino all’entrata del Tempio di Apollo.
Il vero e proprio cuore del sito è costituito dal Tempio di Apollo, dal Teatro e dallo Stadio, che è anche lo stadio meglio conservato in Grecia. Il tempio risale al IV° secolo a.C., ed è in stile dorico e periptero, ma fu costruito sui resti di tempi anteriori. La sua costruzione è attribuita agli architetti Trofonio e Agamede, anche se poi questo subì un incendio e fu di nuovo ricostruito.
L’adyton del tempio si trovava in posizione ipogea, e da qui la Pizia (la sacerdotessa che, interrogata, si metteva in contatto con gli dei) esprimeva le sue profezie. Sull’architrave del portale del santuario erano riportate delle massime di sapienza, tra cui il celebre motto ΓΝΩΘΙ ΣΕΑΥΤΟΝ (gnōthi seautón) che significa “conosci te stesso” e che sarà poi fatto proprio da Socrate. All’interno del recinto erano presenti delle statue, tra le quali due scolpite da Patrocle di Crotone.

Storia, informazioni utili ed i consigli di Matt Barrett su Delfi

Delfi era un centro abitato già in età micenea (XI-X secolo a.C.)
Il nucleo più primitivo del santuario risale al VII secolo a.C.
A partire dall’VIII secolo a.C si era manifestato un culto molto forte verso la dea Gea (dea della terra) e del serpente Pitone. La tradizione vuole che Zeus avesse indicato il luogo di fondazione del santuario nel punto in cui due aquile, fatte volare da lui, fossero atterrate insieme. Questo punto identificava Delfi come il centro del mondo.
I Giochi pitici cominciarono ad aver luogo tra il 591 ed il 586 a.C., ma già poco dopo la sua fondazione il santuario era stato sede di competizioni poetiche.
Fu da sempre il centro della vita sociale e cultuale dei Greci.

Matt Barrett e l'Oracolo di Delfi

A mio avviso, l’oracolo di Delfi pone una domanda interessante che ogni persona dovrebbe porsi durante la visita, a meno che non stia semplicemente andando lì per vedere vecchi edifici o perché fosse in un elenco delle cose da fare in Grecia. Diciamo che l’oracolo, considerato la voce di Apollo, in realtà parlò agli antichi Greci per tutti quei secoli e non era una truffa o una forma di isteria di massa, ma qualcosa che non capiamo perché segue regole diverse da quelle a cui siamo abituati a vivere sul pianeta terra oggi. Se le persone hanno effettivamente comunicato con Dio in questo luogo sacro, è probabile che lo spirito se ne sia andato o sia morto? Si annoiava e impacchettava il suo sacro bagaglio e si trasferiva in un altro nuovo sito sacro come Sedona, in Arizona? O è più probabile che Dio continui a parlare e che noi mortali abbiamo perso la capacità o il desiderio di ascoltare. Forse ci sono persone che comunicano ancora con qualunque cosa parlino e forse continuano a parlare al genere umano a Delfi. Forse tutto ciò che serve è una mente e un cuore aperti per ascoltare una voce che per secoli ha distribuito saggezza all’umanità. Quindi, se vai a Delfi, ascolta con il cuore. Qualcuno o qualcosa potrebbe parlarti.

Foto di Delfi

Come arrivare a Delfi

Delfi dista da Atene circa 180 km, ed è raggiungibile esclusivamente via terra. Se decidete di viaggiare in auto, da Atene prendete l’autostrada E75 in direzione Lamia, uscite poi a Castro e proseguite per Levadia. Ci sono diversi autobus locali da e per Atene. Il viaggio dura circa tre ore e costa circa 10 euro. Da Delfi, potete muovervi in autobus verso Patrasso o verso Larissa. Puoi trovare informazioni sugli autobus per Delfi sul sito web KTEL Fokidas Bus.

La mappa di Delfi

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