Corinto
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Corinto, la porta tra oriente e occidente, la città con i siti archeologici più importanti della Grecia
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Grazie alla sua posizione strategica sull’istmo, da sempre porta tra oriente e occidente, Corinto è sempre stata una città teatro di lotte per il dominio sul Peloponneso. Oggi Corinto è una città moderna e cosmopolita, ma che fiera sfodera la sua storia e il suo passato. Le antiche tracce del suo importante passato sono ancora ben visibili nel sito dell’Antica Corinto. Corinto è il porto principale della regione della Corinzia, ed è un importante centro marittimo, ma anche agricolo.

Maggiori informazioni su Corinto

Ad appena un’ora dalla capitale, Corinto è la porta per il Peloponneso, tappa fondamentale per chi vuole inoltrarsi alla scoperta deli luoghi meno conosciuti della Grecia. La città è stata colpita da numerosi terremoti e dunque la maggior parte degli edifici sono moderni.
Oltre all’imperdibile Antica Corinto, può essere molto interessante fare un’escursione nel grazioso entroterra ad ovest della città, ed arrivare nella zona di Nemea, visitare il sito archeologico dell’antica Nemea o viaggiare lungo la strada del vino alla ricerca delle migliori annate della Grecia.

Corinto da non perdere

•L’antica Corinto

•Il ponte sull’istmo

Cosa vedere a Corinto

A poco più di un’ora da Atene, la città di Corinto è un centro moderno con un bel lungomare, boutique, teatri, locali e numerosissime ottime psistaria.  Corinto è un importante snodo dei trasporti verso il Peloponneso. Gli edifici sono per lo più moderni e in cemento poiché la città fu distrutta o danneggiata dai terremoti nel 1858, 1928 e di nuovo nel 1981. La maggior parte della vita si svolge attorno alla grande Platia Venizelos sul lungomare. Il Canale di Corinto è una delle imprese più impressionanti dell’ingegneria del XIX secolo. Il progetto ha attraversato molti secoli: concepito da un sovrano dell’Antica Corinto, fu iniziato dall’imperatore romano Nerone e completato nel 19°secolo dai francesi. Il canale è più di 6 km di lunghezza e 23 m di larghezza, i suoi lati verticali salgono per 90 m sul mare. L’idea di tagliare un canale attraverso l’istmo di Corinto per mettere in collegamento il Mar Egeo ed il Mar Ionio fu proposta per la prima volta da Periander, tiranno dell’Antica Corinto, alla fine del VII secolo aC. Non puoi andare a Corinto senza correre immediatamente a visitare l’Antica Corinto. L’antica città divenne infatti leggendaria per la sua potenza e per la sua ricchezza. Ancora oggi si possono ammirare le rovine e i resti del Tempio di Apollo, datato 540 a.C. Il Tempio di Apollo, costruito a metà del VI secolo a.C., è probabilmente la testimonianza più famosa dell’antico splendore della città. Una caratteristica particolare del tempio è l’uso di colonne monolitiche piuttosto che i tamburi di colonna più comunemente usati. Oggi rimangono sette colonne. Sebbene solo una piccola parte delle rovine della città sia stata scavata e così tanto sia stata distrutta durante le numerose invasioni e guerre, alcuni resti degli edifici come sono oggi, insieme alle loro ricostruzioni archeologiche 2D e 3D, riescono ancora a dare al visitatore un’idea di come doveva essere Corinto durante il periodo in cui era una delle città romane più importanti del Mediterraneo orientale.
Degna di nota è la grande agorà, che probabilmente risale al IV secolo a.C. Ad est dell’agorà sono visibili i resti della Basilica Iulia, un palazzo di giustizia costruito dall’imperatore Claudio nel 44 d.C. Nel mezzo dell’agorà si trova il cosiddetto “bèma” o “rostro” – una piattaforma in cui importanti decisioni giuridiche e politiche furono annunciate ai cittadini di Corinto. Viene rivendicato dai cristiani come il luogo in cui il proselitizzatore Paolo fu interrogato da Gallio, proconsole della provincia romana di Acaia. Tuttavia, la ricerca archeologica e storica ha dimostrato che questa affermazione non è storicamente certa. Anche la presenza stessa di Paolo a Corinto e le sue attività sono diventate più che dubbie. Nel Medioevo questo luogo fu costruito da una chiesa. A sud, l’agorà è delimitata dalla Stoa lunga 154 m, che fu costruita da Filippo II di Macedonia dopo il 338 a.C. come pensione per i deputati della Confederazione corinzia. Sul retro c’erano numerosi negozi. Durante il periodo del dominio romano, la parte meridionale della Stoa fungeva da sede amministrativa dei Giochi Istmici. Oltre alla famosa agorà, possiamo visitare il Tempio di Ottaviano realizzato sotto l’impero romano, e la fontana Pirena voluta nel sesto secolo a.C. come sorgente sacra capace di fornire acqua al territorio. Acrocorinto è il sito nel quale sorge l’antica acropoli. Qui è possibile vedere santuari e templi, tra cui il Tempio di Afrodite. Qui i Veneziani costruirono anche una cinta muraria e delle fortificazioni a difesa del territorio. Il mio amico Stuart Thorne, un rinomato archeologo, ha un amore speciale per Acrocorinto e la frequenta assiduamente, come un pellegrino in un santuario sacro. Probabilmente la parte più interessante della cittadella è l’ingresso, ma la vista da Acrocorinto è semplicemente incredibile! Sebbene la maggior parte dell’antica Corinto sia scomparsa nel corso degli anni o sia stata distrutta dai terremoti, vi è ancora un tempio dedicato ad Apollo, costruito nel V secolo aC. C’è anche un museo nel sito. Accanto alla strada Lechion che portava al porto antico c’è il giardino di Apollo, un cortile con alcune colonne ioniche restaurate.

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Poco oltre Corinto, seguendo la E65 che va a Tripoli, si trova la città di Nemea. La regione è una della zone vitivinicole più importanti della Grecia, patria del vitigno a bacca rossa Agiorgitiko, con il quale si produce il vino Sangue di Eracle o di San Giorgio. Nel sito dell’Antica Nemea si trova il Tempio di Zeus, dove si svolgevano ogni anno i giochi in onore del dio Zeus. Il tempio, del IV secolo aC, presenta ancora tre colonne rimanenti, mentre altre sono in fase di ricostruzione. Il sito è stato scavato da Stephen Miller della American School of Classical Studies insieme all’Università della California. Gli scavi hanno portato alla luce un complesso intorno al tempio, con un altare, un albergo per ospitare i visitatori dei giochi, ed i bagni. Sul sito era presente, precedentemente a questo tempio, un tempio arcaico del quale oggi rimangono solo le fondamente. L’Università della California ha fondato anche un museo per ospitare i numerosi reperti ritrovati sul sito e da utilizzare come centro di studi e ricerche.
La spiaggia più facile da raggiungere è quella di Loutraki.

Le due spiagge vicino ad Isthmia, la spiaggia di Almyris e la spiaggia di Kechrion, sono attrezzate ed hanno ristoranti, negozi e servizi. 

 

Dove Mangiare a Corinto

Piatti di pesce sovrani del menu tipico di Corinto, soprattutto gamberi con feta e calamari grigliati. Corinto è un ottimo posto per provare i piatti tipici del Peloponneso: antipasti cremosi, meze, dolmadakia, le foglie di vite con riso e verdure, dall’insalata greca allo tzatziki, dalla fasolada (la zuppa tradizionale con fagioli, pomodori, carote e sedano) alla moussaka. Per dolce, souvlaki e baklava tra i dessert. Qui a Corinto sono molto diffusi i piatti di pesce, dai

Storia, informazioni utili ed i consigli di Matt Barrett su Corinto

L’antica Corinto è stata una delle città antiche più fiorenti del mondo. La sua fama nelle arti le ha permesso addirittura di dare un nome ad uno stile architettonico: il corinzio, che sta ad indicare lo stile delle colonne classiche tipico del posto. Purtroppo la città, nei secoli, è stata colpita da terremoti e secoli di saccheggio, tuttavia, la sua storia è ancora presentissima. I secoli ci hanno lasciato resti di edifici un tempo grandiosi, 7 km a sud-ovest della città moderna, circondati dal villaggio di Corinto Antico e dominati dalla fortezza di Acrocorinto.
Durante il VI secolo a.C. Corinto era una delle città più ricche della Grecia antica, grazie alla sua posizione strategica sull’istmo di Corinto.
I suoi porti gemelli, uno sul Mar Egeo (Kenchreai, vicino a Kechries) e uno sul lato ionico (Lecheon), hanno permesso di commerciare in tutto il Mediterraneo.
Secondo il mito, i primi re di Corinto erano discendenti di Sisifo, l’uomo che fu punito dagli dei per la sua arroganza essendo stato costretto a rotolare un masso immenso su una collina solo per farlo rotolare di nuovo quando arrivarono vicino alla cima, ripetendo questa azione per l’eternità.
Grazie al traffico e al commercio sull’Istmo, la stretta striscia di terra che collega il Peloponneso con la Grecia continentale e Attika, questa antica città, la cui fondazione risale al X secolo a.C., poteva facilmente competere in termini di ricchezza e fama con Atene e Tebe. Fino alla metà del VI secolo a.C. il principale prodotto di esportazione di Corinto erano i vasi con figure nere, molti dei quali si dirigevano verso diverse colonie della Magna Grecia.
Il grande tempio sulla sua Acropoli (l’Acrocorinto) era dedicato ad Afrodite. Corinto fu uno dei centri di culto più importanti per la Dea dell’amore nel corso della sua storia. Secondo alcune fonti, nel Santuario di Afrodite c’erano più di mille cameriere del tempio. Corinto era anche famoso per ospitare giochi simili a quelli di Olimpia. Hanno avuto luogo in Isthmia, da cui il nome Isthmian Games.
Sopravvisse alle guerre del Peloponneso e fiorì sotto il dominio macedone, ma fu saccheggiata dal console romano Mummio nel 146 aC per ribellarsi contro il dominio romano. Nel 44 aC Ju lius Cesare iniziò a ricostruire la città e divenne nuovamente un porto prospero.

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Dove Dormire a Corinto

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Foto di Corinto

Come Arrivare a Corinto

Corinto dista solo 83 km da Atene, quindi il modo più semplice per raggiungerla dall’Italia è prendere un volo per la capitale greca. Da qui si può noleggiare un’auto, o prendere un autobus per raggiungere Corinto.
Se amate muovervi via mare, il porto più utile è quello di Patrasso, a 130km da Corinto. Non lontana anche Kalamata, utile per raggiungere il Mani.

La Mappa di Corinto

Recensioni sull’isola di Corinto