La caldera di Santorini

Santorini può essere divisa in tre parti: la vista sulla caldera, le spiagge e il resto dell’isola. I villaggi con la vista sulla caldera, Fira, Firostefani, Imerovigli ed Oia, arroccate a strapiombo sul mare potrebbero sembrare parte di un dipinto. La caldera è sicuramente la parte più conosciuta, quindi commerciale dell’isola, è quella che attira più viaggiatori. Polemiche a parte sull’effetto del turismo di massa, è impossibile non rimanere abbagliati dalla bellezza di queste scogliere e vedere un tramonto da qui sarà una delle esperienze che ricorderai per sempre. Anche se sei interessato ad una Grecia più incontaminata dovresti includere nel tuo viaggio almeno un paio di giorni per Santorini, perchè è un luogo unico al mondo.

La storia della Caldera di Santorini

Innanzitutto cosa significa caldera? E’ una parola di origine spagnola, un termine che i vulcanologi utilizzano per descrivere un’ampia conca, spesso occupata da un lago e di forma circolare o ellittica, che si forma normalmente dopo un’imponente eruzione.
Al centro della storia della Caldera di Santorini c’è il vulcano. Santorini non ha sempre avuto questa forma, ne ha cambiate diverse nel corso dei secoli e del susseguirsi di eruzioni (di quattro vulcani) e terremoti. Circa 30.000 anni fa l’isola aveva una forma circolare ed era il doppio rispetto all’isola odierna. L’esplosione che determina la nascita della caldera avviene circa 25.000 anni fa creando una forma molto simile all’attuale. 4500 AC ad Akrotiri nasce la prima civiltà che con il passare degli anni diventa una vera e propria città, all’inizio del XVII sec AC un terremoto la distrugge e viene pazientemente ricostruita. La popolazione di allora dell’isola era intorno ai 30.000 abitanti (di più di quanti ce ne sono oggi!). E’ nel 1613 AC che avviene una delle più terrificanti eruzioni della storia dell’uomo, quella che viene chiamata eruzione minoica. La potenza del vulcano genera onde alte circa 30 m che distruggono le coste di Santorini e di altre isole vicine, immette nell’atmosfera ceneri, pietra pomice, sassi che formano un gas che oscurerà il cielo per circa due settimane e abbasserà di molto la temperatura per gli anni successivi. Un quarto dell’isola sprofonda e si formano le tre isole, l’attuale Santorini, Thirassia ed Aspronisi. Le ceneri del vulcano ricoprono l’isola, allargando di 1-2 km la costa est di Santorini. Fino al 46 AC non si hanno segni di attività vulcanica, ma da allora inizia un periodo di piccole (e non solo) eruzioni che formano le isole Kameni (Nea e Palea), quelle che oggi ospitano il vulcano. L’ultima eruzione vulcanica è stata nel 1950 ed è durata 22 giorni.
Questa storia lunga fatta di esplosioni, ceneri, tsunami, è alla base dell’unicità dell’isola di Santorini. E’ così che si è formata la Caldera ed è per questo motivo che oggi possiamo ammirare le sue scogliere e osservare i vari strati colorati determinati dalle ceneri vulcaniche. Se passerai del tempo sulle spiagge di Santorini verificherai con mano la quantità incredibile di pietra pomice che ricopre l’isola.

Matt Barrett e la Caldera di Santorini

Sono tornato a Santorini per incontrare mia figlia e il suo fidanzato che alloggiava all’hotel Volcano View. Li abbiamo raggiunti lì e passando dal bar/ristorante abbiamo avuto quella sensazione di sbalordimento come se fosse la prima volta nel vedere la caldera.
L’hotel si trova sulla scogliera vista vulcano, da qui si vedono Palea e Nea kameni (il cratere), l’isola di Thirassia e, in quell’occasione, abbiamo forse visto il più bel tramonto mai ammirato a Santorini.
Sono rimasto senza fiato, mi sono sentito piccolo di fronte a questo spettacolo della natura, quasi un’esperienza mistica. Ho incontrato mia figlia e il suo ragazzo e abbiamo subito brindato con un ottimo vino locale.
E se non fossi stato li per lavoro (aggiornare il mio blog) probabilmente quella terrazza con piscina sarebbe stata la mia casa per tutto il mio soggiorno. Purtroppo sono una persona responsabile non mi sono fatto prendere dalla pigrizia, abbiamo noleggiato una macchina ed esplorato l’isola fotografando e cercando i migliori ristoranti. Ma il tramonto con un bicchiere di vino (più d’uno!) dalla terrazza del Volcano View è stato l’unico momento uguale per tutti e tre i giorni di soggiorno!

La Caldera di Santorini oggi

Probabilmente uno dei luoghi più famosi al mondo, sulla bucket list di ogni viaggiatore, la Caldera di Santorini oggi è l’icona dell’isola e della sua unicità.
Il sogno di tutti è quello di svegliarsi, uscire sul terrazzo della propria camera d’hotel e ammirare la magnificenza del vulcano.
I villaggi che si affacciano sulla Caldera sono la capitale Fira, Firostefani, Imerovigli e Oia. Tutti e quattro hanno innumerevoli offerte per il pernottamento, spesso in case tradizionali scavate nella roccia, un’esperienza da vivere almeno per un giorno! Considerando che c’è gente che viene dall’altra parte del mondo per dormire sulla Caldera, capirai che sicuramente questa è la parte più costosa di Santorini per quanto riguarda il dove dormire. Essendo Santorini una wedding destination, coppie da tutto il mondo arrivano sull’isola per sposarsi o per trascorrere la luna di miele: esiste qualcosa di più romantico del rilassarsi in una jacuzzi privata mentre si guarda il tramonto? Data la conformazione del paesaggio però vi informiamo che se cercate la privacy, la Caldera non è il posto giusto, le case sono, per indole della costa, una sopra l’altra, quasi una dentro l’altra. Un’altra cosa da considerare, specialmente se viaggi con bambini o c’è qualcuno con delle difficoltà motorie, è che alloggiare sulla Caldera significa salire e scendere moltissime scale ripide.
Uno dei modi migliori per ammirare la Caldera (ed è gratis!) è percorrere il trekking che parte da Fira e arriva ad Oia. 11 km di bellezza mozzafiato, tu, le tue scarpe da ginnastica e il vulcano che ti assiste nella camminata: non è un percorso difficile, calcola almeno 3 ore e possibilmente di farlo nelle prime ore del mattino o al tramonto. Una volta arrivato ad Oia (o viceversa a Fira, dipende da dove parti) puoi prendere l’autobus KTEL per tornare indietro.
Se invece vuoi avere una percezione unica di Santorini, dal mare, ammirare le rocce, le insenature, il vulcano e fare il bagno nelle sue ‘hot springs’, il modo migliore è quello di prenotare una gita di mezza giornata nella Caldera. A bordo di un catamarano o una barca a vela scoprirai tutti i segreti e la magia di quest’isola. A bordo viene servito il pranzo o la cena, dipende se sceglierai di fare quest’esperienza di mattina o al tramonto.
Sei un appassionato di vulcani? Allora opta per il caicco che ti porta alla scoperta di Nea e Palea Kameni. Potrai camminare sul vulcano dormiente di Nea Kameni (trekking di 45 minuti circa) e fare il bagno nelle hot springs. Il caicco parte dal porto vecchio di Fira.

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