Il sito archeologico di Akrotiri

A Santorini non ci sono solo i bar, i ristoranti, i panorami di Fira, i tramonti di Oia o le spiagge. Santorini ha anche tanta storia da condividere con i viaggiatori che la visitano. Il sito archeologico di Akrotiri, chiamato anche la Pompei dell’Egeo, ne è la prova. Alcuni studiosi pensano che questa città sia la prova dell’esistenza del mito di Atlantide.
I primissimi resti della città furono scoperti da archeologi francesi dopo un’eruzione del vulcano nel 1866. Ma colui che ha scoperto la città è il professore Spyridon Marinatos. Marinatos ha dedicato tutta la sua vita alla scoperta del sito ed è sepolto lì.  Il sito si è preservato per secoli grazie alla cenere vulcanica. Diversamente da Pompei, qui non furono ritrovati resti umani, solo edifici, ceramiche e utensili. Si crede che gli abitanti di Akrotiri fuggirono, probabilmente verso Creta, anticipando l’eruzione del vulcano.
E’ consigliabile arrivare presto per evitare i gruppi di turisti. Una passeggiata in questa città abbandonata ha un fascino tutto suo e ci dimostra come questa civiltà fosse così evoluta anche in tempi antichissimi. 
Se siete degli appassionati del mito di Atlantide potete abbinare il recente  Lost Atlantis Experience
un museo interattivo dove potrete rivivere l’eruzione del vulcano in un cinema in 9D e ‘discutere’ con Platone di filosofia. Questo moderno museo si trova a Megalochori.
A Santorini puoi visitare anche un altro sito archeologico, Antica Thera, sulla collina tra Kamari e Perissa. E’ all’aperto ed è assolutamente consigliato visitarlo la mattina presto quando non fa ancora molto caldo ed evitarlo in giornate ventose. Le rovine risalenti al III Sec AC si affacciano sul mare e oltre all’interesse storico, qui godrai di una vista impressionante sull’isola e la costa di Kamari e Perissa. Molti dei reperti del sito archeologico di Akrotiri e dell’Antica Thera si trovano nei musei nella capitale, a Fira.