Il sito archeologico di Akrotiri

A Santorini non ci sono solo i bar, i ristoranti, i panorami di Fira, i tramonti di Oia o le spiagge. Santorini ha anche tanta storia da condividere con i viaggiatori che la visitano. Il sito archeologico di Akrotiri, chiamato anche la Pompei dell’Egeo, ne è la prova. Alcuni studiosi pensano che questa città sia la prova dell’esistenza del mito di Atlantide. Se trascorri una vacanza a Santorini non puoi non visitare gli scavi archeologici di Akrotiri, sarebbe un po’ come andare ad Atene saltando la visita all’Acropoli!

La storia di Akrotiri

Akrotiri è un villaggio che è stato abitato fin dal Neolitico, ai tempi la location offriva un naturale riparo per le imbarcazioni ed è anche grazie a questo che è diventata il fulcro del commercio marittimo sia nell’Egeo che nel Mediterraneo orientale. Probabilmente fu proprio questo che rese la città di Akrotiri una cultura cosmopolita, molto avanzata, grazie al fatto che i suoi abitanti avevano la possibilità di esplorare altri mondi. 
Il soprannome di Pompei dell’Egeo è dovuto al fatto che anche Akrotiri fu sommersa e distrutta da un’imponente eruzione vulcanica avvenuta nel 1613 AC, la città fu sepolta sotto le ceneri e rimase intatta fino alla sua scoperta. Un’importante e misteriosa differenza con Pompei è che ad Akrotiri non sono mai stati trovati resti umani, come se la popolazione avesse avuto il presentimento di un’imminente esplosione del vulcano e fosse fuggita. E così è stato probabilmente, il vulcano di Santorini ha sempre avuto una vita piuttosto attiva e sicuramente gli abitanti di Akrotiri hanno abbandonato la città molto prima della grande eruzione: lo stato delle case e delle cose ritrovate al loro interno fanno intendere che gli abitanti non siano fuggiti di fretta e furia. La cosa più probabile è che siano fuggiti verso Creta.
La scoperta della città di Akrotiri è da attribuire al Professor Spyridon Marinatos. Il ritrovamento degli edifici è stato probabilmente aiutato dal fatto che Akrotiri si trovava in un canale e la pioggia nel corso degli anni ha lavato via le ceneri facendo emergere i primi dettagli che hanno poi dato il via agli scavi archeologici (iniziati nel 1967). Dal 1975 gli scavi sono seguiti (tutt’oggi) dal Professor Christos Dumas.
La cosa impressionante è che nonostante siano passati 50 anni, quello che possiamo ammirare oggi di Akrotiri è solo una piccolissima parte della realtà ancora nascosta probabilmente sotto le ceneri. Si parla di circa 30 edifici che formano la città ma alla luce ne sono stati portati solo 4 fino ad ora.
Se visiti il sito archeologico di Akrotiri ti troverai a passeggiare tra gli edifici a due e tre piani, ricoperti di cenere. E’ comunque impressionante capire quanto evoluta fosse la società di quel tempo. Bisogna sempre ricordare che quando si parla di Akrotiri si parla di un sito più vecchio di 1700 rispetto a Pompei!
Gli scavi hanno portato alla luce (e continuano a farlo anche oggi) numerosi vasi dipinti a mano e utensili. Lo studio di Akrotiri ha restituito informazioni importantissime sull’evoluzione della sua popolazione: gli abitanti avevano sicuramente una conoscenza tecnica approfondita, basti pensare che il primo sistema fognario è nato proprio qui e a quei tempi.
Nelle abitazioni sono stati ritrovati impressionanti e bellissimi dipinti che certificano anche l’avanzamento culturale di Akrotiri e sono considerati la nascita della pittura europea. Una visita al Sito Archeologico di Akrotiri non è completa senza aver ammirato tutti i ritrovamenti ed i dipinti che sono conservati al Museo Archeologico a Fira.

Come arrivare alla Sito Archeologico di Akrotiri

 Il sito archeologico di Akrotiri si può raggiungere comodamente in macchina (di fronte agli scavi c’è un grande parcheggio a pagamento) oppure con l’autobus KTEL che parte da Fira (circa mezz’ora di viaggio). E’ consigliabile arrivare presto per evitare i gruppi di turisti.
Il sito si trova vicino alla Red Beach e ti consigliamo anche di visitare il villaggio di Akrotiri, perderti per le sue stradine e ammirare la bellezza della caldera dal suo castello.

Se sei un appassionato del mito di Atlantide puoi abbinare il recente Lost Atlantis Experience un museo interattivo dove potrai rivivere l’eruzione del vulcano in un cinema in 9D e ‘discutere’ con Platone di filosofia. Questo moderno museo si trova a Megalochori ed è particolarmente adatto anche alle famiglie.
A Santorini puoi visitare anche un altro sito archeologico, Antica Thera, sulla collina tra Kamari e Perissa. E’ all’aperto ed è assolutamente consigliato andarci la mattina presto quando non fa ancora molto caldo ed evitarlo in giornate ventose. Le rovine risalenti al III secolo AC si affacciano sul mare e oltre all’interesse storico, qui godrai di una vista impressionante sull’isola e la costa di Kamari e Perissa.

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