Sikinos

Incastrata tra Ios e Folegandros, l‘isola di Sikinos sembra essere rimasta in disparte dalle sue vicine, e si conserva tranquilla e quasi inesplorata. Pochissimi i turisti che rimangono qualche ora ad esplorare l’isola, attirati dalla quiete del piccolo porto di Alopronia, e che si godono la tranquillità e la veridicità di quest’isola, rimasta tra le più incontaminate delle isole Cicladi. Un’isola di pescatori, agricoltori e proprietari di taverne.

Sikinos da non perdere

Cosa vedere a Sikinos

L’isola è molto tranquilla e vi si respira un’atmosfera quasi surreale. I suoi abitanti, accoglienti e silenziosi, sembrano essere i custodi di un mondo in via di estinzione. Vieni a Sikinos se vuoi davvero tuffarti nella vera Grecia, se hai bisogno di respirare mare e sole, e di staccare la spina con il resto del mondo. Nella piccola isola non ti mancherà niente: le spiagge sono poche, ma belle, e passeggiare per le stradine della chora sarà, come sempre, una scoperta. L’unico servizio di autobus effettua il tragitto dalla Chora al porto, e puoi vedere gli orari alla fermata.
Gli insediamenti principali dell’isola sono la Chora e il piccolo porto, il porto di Alopronia. La Chora è una tipica chora cicladica in miniatura: un labirinto di stradine, case bianche e antiche, e piccole chiese. A fare da sfondo, tre mulini a vento. Immancabile il kastro, tipico kastro cicladico costuito nel 1500 ai bordi di una scogliera. Entrando nelle sue mura verrai rapito dai profumi e dai colori dei fiori delle sue stradine e del suo verde. Da visitare la chiesa di Pantanass, nella piazza, e la bella collezione di icone antiche ospiata all’interno del Museo Bizantino di Sikinos. Fuori dal kastro, rivolto verso sud, si trova la zona conosciuta come Horio, tipico villaggio cicladico. Da visitare qui il Museo del Folclore. Il Museo del Folclore si trova all’interno di un antico frantoio, ed è interessantissimo vedere tutti gli antichi attrezzi agricoli legati alla produzione dell’olio, pezzo importante dell’economia e della tradizione di Sikinos. Tutta la chora è dominata dall’alto dal Monastero fortificato di Moni Zoodohou Pigis, costruito nel 1690. Il monastero fu a lungo usato come rifugio dai locali, che vi si nascondevano nei tempi delle incursioni piratesche. Salire fin qua è un’esperienza da non perdere: verrai inghiottito dal blu di cielo e mare.
Quassù hai anche un altro luogo particolarissimo da visitare, uno di quei posti unici che solo sulle isole Cicladi puoi trovare: la chiesa di Panagia Pantohora. La chiesa fu fatta costruire dal poeta greco Odysseas Elytīs, importante rappresentante del surrealismo greco, premio nobel per la letteratura nel 1979. Dopo la morte del poeta la moglie si occupò di far terminare la costruzione, come ultimo volere del marito. La chiesa fu terminata nel 2011 e visitarla è una bellissima esperienza, immersa com’è nel paesaggio incontaminato delle colline di Sikinos.
Nell’entroterra, non perdere i resti del Monastero di Episkopi, un antico mausoleo romano del 3° secolo d.C., trasformato in una chiesa nel 1600.
Una cosa che può essere interessante da fare è venire a Sikinos durante i festeggiamenti dei Panigirades. La tradizione vuole che le persone dell’isola ospitino e prendino in custodia le icone religiose dell’isola, per un anno intero. Le icone vengono così  custodite di anno in anno, di famiglia in famiglia.

Cosa mangiare a Sikinos

L’isola non è turistica ma ci sono ottimi posti per degustare piatti e prodotti tipici dell’isola.
Sikinos è famosa per la produzione del suo ottimo olio, vino e per il miele.
Sembra che quasi tutte le famiglie che vivono nella zona rurale producano il loro miele, così come anche la produzione di formaggio di capra artigianale è ancora in largo uso ed eccezionale, i liquori e la frutta in conserva, i capperi.
Tutti questi prodotti tipici sono acquistabili in qualche mini market o negozietto della Chora.
I piatti tipici dell’isola sono agnello stufato, coniglio in forno con patate, galletto al vino.
Come dolce, non perdete il pasteli, dolci di miele e semi di sesamo.

 

 

Storia, informazioni utili ed i consigli di Matt Barrett su Sikinos

Il nome originale di Sikinos era Oinoe, derivante dal termine oinos che significa vino. Infatti Sikinos si è distinta nella produzione del vino fin dai tempi antichi (600 AC).
L’attuale nome Sikinos sembra derivare dalla storia di Thoas, re di Lemnos. Fuggito dalla sua isola per salvarsi dalla rivolta delle donne locali, Thoas fugge nascondendosi in un baule che arriva sulle coste di Oinoe dove incontra una ninfa con cui avrà un figlio di nome Sikinos.
I resti archeologici ritrovati dimostrano che l’isola fu abitata fin dai tempi dei Micenei. Sikinos fu occupata prima dagli Ioni, dai Dori, dai Veneziani e dai Turchi. Sikinos diventò parte dello stato Greco solo nel 1830.

Foto di Sikinos

Come arrivare a Sikinos

Per raggiungere l’isola di Sikinos da Atene, il viaggio durerà circa 8 ore. I traghetti partono dal porto del Pireo. Ma ricorda che l’isola di Sikinos si trova tra a meno di un’ora di traghetto da Ios e Folegandros, quindi un’idea potrebbe essere quella di andare a visitarla in un itnierario tra le due isole.

La mappa di Sikinos

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