Tinos

Situata vicino a Mikonos, l‘isola di Tinos rappresenta un po’, nell’immaginario collettivo, l’esatto contrario della sua vicina: se Mykonos è vista da molti come l’isola del divertimento e degli eccessi, Tinos è definita, invece l’isola sacra, grazie alla presenza dell’icona Evangalestria. Questa icona santa si trova nella chiesa di Panagia, e attira gente da tutta la Grecia in richiesta di un miracolo, sopratutto nel giorno del 15 di Agosto. Durante il mese di Agosto l’isola è piena di pellegrini, colta da una specie di isteria che fa correre tutti verso la sacra icona. Ma Tinos è molto più di questo: l’isola ha infatti un’atmosfera incantata, è ricca di splendide spiagge e villaggi da scoprire. Consiglierei di rimanere nell’isola per qualche giorno, per calarsi a pieno nella sua atmosfera e respirarne la tranquillità della vita quotidiana. E se si fosse improvvisamente colti da un improvviso bisogno di vita notturna esagerata…. Mykonos è a soli 15 minuti con il traghetto ad alta velocità!

Tinos da non perdere

Cosa vedere a Tinos

Nella piccola isola di Tinos la campagna è brulla, ma molto curata. Nel nord est, il paesaggio è punteggiato dai caratteristici colombai. Ormai simbolo dell’isola, se ne contano almeno 600. Costruiti durante il periodo veneziano, i colombai sono poi stati sempre usati come magazzini agricoli. L’isola ha numerosi bellissimi villaggi.
Uno dei più belli è Pyrgos, la capitale dell’arte del marmo. A Pyrgos, in ogni vicolo troverete un laboratorio d’artigianato, un negozietto, una decorazione. Il porto di Pyrgos è Panormos,  un incantevole villaggio sul mare.
Non è necessario essere un architetto per vedere gli orrori architettonici della città di Tinos, chiamata Chora dai locali. La cittadina di Tinos ha edifici residenziali di 3 e 4 piani, che a volte sembrano pressati tra loro. Ristoranti, fast-food, alberghi e alcuni edifici più vecchi, nascondono le strade secondarie che sono simili a quelle di Mykonos, un labirinto di negozi, case e stradine larghe abbastanza da lasciar passare un paio di asini. D’estate le folle riempiono le strade dietro il lungomare, acquistando nei negozi di souvenir religiosi, mentre nei caffè sul lungomare la gente si ammassa nei tavoli. Per fortuna di sera il traffico è vietato sul lungomare, e le ampie strade si popolano di persone che passeggiano, bambini in bicicletta, gruppi di ragazze e ragazzi flirtano tra loro e il raro turista si aggira, osservando l’intera scena mentre cerca un posto non troppo affollato per mangiare.

Le spiagge di Tinos

Se vuoi sfruttare al meglio il tuo tempo in spiaggia a Tinos, l’ideale e che tu affitti una macchina per esplorare una baia diversa ogni giorno! 
Tinos ha probabilmente le spiagge più belle delle Cicladi anche se è più conosciuta per le sue chiese!
Le spiagge di solito non sono organizzate e sono molto tranquille, un vero paradiso!
Scendi a Livada Beach se vuoi vedere il mare arrabbiato o, se sei coraggioso, cavalcare qualche onda con il surf. Se invece cerchi una spiaggia più riparata Mikri Kolimbithria è un’ottima scelta.
La spiaggia più sviluppata ed organizzata è Kiona Beach ma è comunque abbastanza lunga per trovare un angolo tutto tuo lontano dalla folla. 
A Ysternia ricordati di provare una delle tue taverne di pesce!

 

Storia, informazioni utili ed i consigli di Matt Barrett su Tinos

Originariamente Tinos era chiamato Ophiousa, perché era una terra con molti serpenti, ma anche Ydrousa, perché aveva molta acqua (questo vale ancora oggi, se pensiamo alle altre isole Cicladi). Tinos è stata popolata almeno sin dall’età del bronzo e la sua storia più importante può essere fatta risalire al periodo miceneo. La città principale dell’isola era situata sulla grande montagna di pietra di Xobourgo, il punto più difendibile di Tinos. Dal V°secolo la città si era trasferita nel luogo dell’attuale Hora. A Kionia fu costrutio il Tempio di Poseidona, dove sono ancora visibili le sue rovine. In misura minore rispetto al vicino Delos, Tinos fu un importante centro religioso durante l’era pre-cristiana e attirò molti pellegrini venuti per le cerimonie, conosciute come le cerimonie di Poseidona, che si tenevano a gennaio e febbraio. Nel terzo secolo il culto di Anfitrione, la moglie di Poseidone, divenne popolare e il tempio fu rinnovato e ampliato. Come molti altri, il tempio fu distrutto dai cristiani nel IV° secolo d.C. Durante le guerre persiane i Tiniani (abitanti di Tinos) erano sudditi dei Persiani. Un comandante di nome Panaitios Sosimeno abbandonò la flotta persiana per preparare, insieme ai Greci, la più grande battaglia navale nella storia antica e fermare l’avanzata dei persiani. Se non fosse per questo comandante, oggi potremmo parlare tutti in farsi. Tinos combatté contro i Persiani nella grande battaglia di Platea e divenne un membro dell’Alleanza di Delo prima di diventare parte degli imperi di Macedonia, Tolomei e infine i Romani nel II secolo d.C.

Foto di Tinos

Come arrivare a Tinos

L’aeroporto più vicino è naturalmente quello di Mykonos. Le due isole sono vicinissime, e il traghetto impiega solo mezz’ora tra l’una e l’altra. I collegamenti sono abbastanza frequenti, fino a un traghetto all’ora in alta stagione.

La mappa di Tinos

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