Chania

Chania è una grande città. È davvero una città. Ma purtroppo non vedrai il 90% di Chania, a meno che tu non ti ci trasferisca. Immagina una città moderna che è sorta intorno a una fortezza medievale. Tra le sue grandi e possenti mura, si legge la storia della città: dai primi resti degli insediamenti minoici fino agli edifici bizantini, veneziani e turchi, la città è un susseguirsi di culture e civiltà. Il centro della città era Kasteli, la parte fortificata, la più antica, che comprende anche l’acropoli. Qui sono stati scoperti i resti minoici. Le enormi mura che circondano Kasteli avevano quattro porte, due delle quali furono distrutte dai bombardamenti tedeschi durante la seconda guerra mondiale, mentre le altre due sono ancora intatte. Mentre la città si estendeva da Kasteli, nel 1538 fu costruita una nuova parete esterna e la parete interna e le torri furono trasformate in case. Se cammini su Kanevaro street da Venizelos Square puoi vedere i resti di questo vecchio muro. Puoi vedere gli scavi minoici su Kanevaro Street. La stradina a ovest del sito archeologico vi condurrà oltre la Pensione del Monastero, costruita tra le rovine del convento domenicano di Santa Maria Dei Miracoli, costruito nel 1615 e distrutta dalle bombe tedesche. Furono queste stesse bombe che portarono allo scavo dell’antica città di Kydonia, che fino ad allora non si sapeva dove fosse. Proseguendo come per uscire da Kasteli si trova l’ex complesso del palazzo veneziano, che divenne una prigione sotto i turchi, ed è attualmente il Politecnico. In questa zona si trova anche il Palazzo del Governo, costruito nel 1898 dalle Grandi Potenze nel periodo tra l’indipendenza di Creta e l’unione con la Grecia. Dal bordo della piazza si ha una bella vista sul vecchio porto e sulla città. L’intera area è un susseguirsi di edifici interessanti e con storie travagliate, alcuni dei quali sono sfuggiti all’ira delle bombe tedesche.

Molti degli hotel si trovano nella città nuova, proprio di fronte al mercato centrale di Hatzimichali Gianhari. Questo è anche il punto dove tutti gli autobus arrivano. A due isolati a ovest dal mercato cittadino, Halidon Street ti porterà oltre la libreria Pelekanaki, dove potrai visitare il Museo archeologico e la Cattedrale del Trimartyei. Piazza Venizelos con la sua fontana circondata da caffè, ha anche negozi interessanti. Sei all’ingresso del porto principale. Se ti trovi nella piazza di fronte al mare, l’area alla tua sinistra (ovest) si chiama Evraiki, che era il quartiere ebraico e presenta la sinagoga di Etz Hayyim, restaurata con amore dall’insegnante di storia del liceo di Matt Barrett, il famoso scrittore, cuoco e artista Nikos Stavroulakis. Anche in Grecia gli Ebrei ebbero una sorte molto sfortunata: in particolare, quando gli ebrei di Chania furono radunati dai nazisti per essere inviati ai campi di concentramento, la loro nave fu affondata per un grave errore dagli inglesi. Nessuno di loro si salvò. Se fai una passeggiata lungo la via Zabeliou e giri a sinistra in via Kondilaki, troverai le indicazioni per la Sinagoga. Se prosegui per Zabeliou, passerai davanti a numerosi negozi, caffetterie, ristoranti, piccoli hotel e il meraviglioso Tamam, una sorta di mezedopoulio-taverna in un vecchio Hamam turco: uno dei posti migliori dove mangiare a Chania. Sul lungomare ci sono le solite taverne di pesce dall’aspetto ricercato e negozi turistici con i prezzi più alti di qualsiasi isola greca.

Continuando sul lungomare, ti troverai di fronte al Museo marittimo ospitato nella fortezza di Firka, costruita dai veneziani. Il museo è molto interessante, comprende circa 2.500 reperti, tra cui dipinti e modelli di navi, residui bellici, diversi tipi di strumenti e dispositivi navali e una mostra della battaglia di Creta del 1941. Dietro l’edificio principale si trova una cisterna e la caserma dei soldati. L’edificio fu usato come prigione dai turchi e dai nazisti. Se sali i gradini fino alle mura in cui due cannoni rimasti indicano ancora il mare, avrai una vista del porto, e del faro originariamente costruito dai veneziani e poi continuato dagli egiziani durante la guerra di indipendenza greca. Se prosegui oltre il Museo marittimo, arriverai alle mura difensive della città in quella che viene chiamata Talo Square, che è una delle aree di parcheggio principali per coloro che vivono o soggiornano a Topanas, il distretto a nord-est del quartiere ebraico. Puoi camminare fino a Nea Hora da Talo Square, oltre il Monumento della Mano che commemora coloro che morirono quando il traghetto Heraklion affondò sulla strada per Pireaus da Chania nel 1966. La piscina comunitaria, la spiaggia di Nea Hora e il porticciolo dei pescherecci e le taverne di pesce sulla costa sono raggiungibili in circa dieci minuti.

Matt Barrett a Chania

Non mi ci è voluto molto tempo per innamorarmi di Chania. Forse dieci minuti dal mio arrivo all’alba di un fine marzo, periodo ancora relativamente non turistico. Il mio amico Nikos mi invitava di continuo a tornare a Creta. Gli dicevo che Creta mi piaceva molto, ma non impazzivo per tutto il movimento dei resort e dei villaggi e preferivo isole più piccole e più tranquille. Ho dovuto veramente ricredermi! Chania potrebbe essere la migliore città della Grecia. Situata nella parte migliore dell’isola di Creta per fare gite di un giorno e raggiungere splendide spiagge, con una lunga storia, una spettacolare città vecchia che circonda il porto, tipicamente veneziano, le famose gole e pittoreschi villaggi di montagna, Chania è il posto in cui consiglio di soggiornare a chiunque stia includendo Creta nel suo itinerario. Ho trovato  Chania un posto meraviglioso da visitare e forse un posto ancora migliore in cui vivere.

Andando verso est da Piazza Venizelou lungo la strada del porto che è pedonale,  passerai davanti ai soliti grandi caffè e ristoranti turistici prima di arrivare alla Moschea di Kioutsouk Hassan, il più antico edificio ottomano di Creta. Eretto nel 1645, attualmente è utilizzato come sala espositiva ma nel corso della sua storia è stato un negozio, un ristorante e un caffè. La parte posteriore della moschea è stata ricostruita e non ha nulla a che fare con l’edificio originale. Dopo la moschea c’è una zona ricca di ristoranti, locali alla moda e bar. Dall’altra parte dell’ingresso al porto interno si trova la Fortezza.
Se passi davanti alla massiccia dogana di Piazza Katehaki arriverai ai To Megali Arsenali (Grandi Arsenali): sette edifici grandi costruiti dai veneziani, un tempo cantieri navali. Questi edifici furono costruiti tra il 1599 e il 1607 ed erano originariamente diciassette. Ora sono utilizzati principalmente per lo stoccaggio di merci in attesa di uno scopo più elevato, ma dei tre all’estremità del porto uno è stato trasformato nella casa del Museo marittimo. Il museo ha anche foto e dipinti storici di navi da guerra e pescherecci greci e due barche a vela latine più piccole. Pensa che Matt Barrett è stata l aprima persona a visitarlo e possiede il biglietto n.00001!

A Chania è suggestivo camminare sul muro di pietra del porto dal Bastione di San Nicola fino al faro scattando foto. Se hai portato con te i tuoi attrezzi da pesca, questa è un’ottima area per tentare la fortuna! A destra, dopo il porto, di fronte al Museo delle navi minoiche, si passerà un ampio parcheggio e un’apertura nelle mura della città che conduce a una piccola spiaggia. Sopra la spiaggia c’è un parco con vista su Koum Kapi, un insediamento musulmano che si trovava fuori dalle mura della città, oltre la Porta di Sabbionera, proprio di fronte ad una spiaggetta sabbiosa. Il lungomare, chiuso al traffico automobilistico, è un caffè dopo l’altro ed è il punto di ritrovo della maggior parte dei giovani di Chania.


La zona ad ovest del porto è un labirinto di stradine e case che un tempo erano il quartiere a luci rosse di Chania, la più grande a Creta. Da qui puoi arrivare a Splantzia, il quartiere turco di Chania. Splantzia è un quartiere interessantissimo: un labirinto di stradine e case, molte costruite tra le rovine di strutture più antiche. Un posto veramente divertente in cui perdersi. Il fulcro del quartiere è Piazza Splantzia su Kalistou Street e il Monastero di Agios Nikolaos che è stato costruito nel 14° secolo. In seguito fu convertito in moschea e fu aggiunto un minareto, che è ancora in piedi. Oggi Agios Nikolaos è una chiesa ortodossa. All’angolo della piazza si trova la chiesetta di San Rocco, costruita intorno al 1615 per proteggere Chania dalla peste. Sempre in piazza è il Platanos Ouzeri-Tzipouradiko che era la caffetteria storica del quartiere, che serviva caffè greco e tsikoudia tradizionale; oggi ha un nuovo menu variegato, pieno di piatti tradizionali e non a prezzi sorprendentemente bassi. Se cammini per via Daskalogiani arriverai a Cuisina Epi, un piccolo ristorante alla moda sul lato destro della strada, con ottimo cibo casalingo, aperto solo durante il giorno.
Un paio di isolati più in alto sulla via Hatzimichali Daliani ci sono tre fantastici ristoranti. Mezoleiako e For Anna sono entrambi ouzeri-mezedopouleon moderni e tradizionali e dietro l’angolo in Kal Sarpaki Street si trova il Pozzo del Turco, un acclamato ristorante mediorientale di proprietà di una donna inglese, che aveva un piccolo hamam privato quando era la casa di Uomo turco un secolo fa. Ma la scoperta più interessante per noi è stata la bottega artigiana di Nikos Boulakas, che produce i tradizionali coltelli d’argento e gioielli tradizionali, molto in voga nei matrimoni cretesi. I lavori di Nikos sono davvero magnifici,  e se stai cercando il regalo perfetto da portare, qualcosa di veramente unico, fermati qui. Nikos lavora spesso fino a tardi nel suo negozio, che si trova in Hatzimichali Daliani 52. È un ragazzo molto simpatico che sarà felice di mostrarti il suo lavoro.
Tra Kasteli, Splantzia ed Evraiki c’è l’area in cui si trovano la maggior parte dei piccoli negozi. Skrydloff Street, nota anche come Leather Street, era nota per i suoi negozi di calzature. C’è ancora un numero limitato di questi negozi, ma la strada è per lo più simile a Pondrossou Street, nel quartiere di Monastiraki ad Atene, piena di negozi turistici, abbigliamento e negozi di coltelli cretesi per i quali l’isola è famosa. Di fronte a Halidon si trova la Chiesa cattolica di San Francesco con il suo bellissimo cortile e una statua del Santo. Il Museo del folklore, la Pinacoteca comunale e il Museo archeologico, che ha anche un bellissimo cortile pieno di antichità, sono tutti sulla stessa strada. Un isolato a nord di Leather Street è la Cattedrle di Chania, la chiesa ortodossa di Trimartyri. La cattedrale ha un a storia molto interessante. Durante il periodo turco fu trasformata in una fabbrica di sapone di proprietà di Mustapha Pasha Naili. Il figlio del proprietario della fabbrica cadde per un incidente dentro un pozzo e, preso dalla disperazione, pregò la Vergine di essere salvato. Il figlio si salvò e Mustapha restituì la fabbrica ai cristiani perchè tornasse una chiesa. Fu restaurata nel 1897 dallo Zar Nicola di Russia e divenne la cattedrale metropolitana di Chania. Proprio accanto alla piazza c’è un vecchio Hamam che ora è stato adibito a negozio.
Un negozio che vale la pena visitare è Mitos a Halkidon 44, che vende opere di artisti locali e artisti famosi provenienti da tutta la Grecia. Alcuni di essi sono piuttosto sorprendenti e quasi tutti sono unici e includono molte ceramiche, dipinti, gioielli, vetro soffiato. Il negozio è più simile a una galleria e ha la sensazione di un museo davvero stravagante di arte moderna. Proprio dall’altra parte della strada c’è Pelekanaki Books,un altro posto da non perdere, nel quale sfogliare la loro vasta selezione di libri, prendere una guida e una mappa decente, e magari un glossario greco. Se ti piace fare shopping, ti piacerà questa zona. Per una vista davvero fantastica della città attraversare Halkidon Street vicino alla Cattedrale e proseguire sulla stradina che sale alla Semibastion Shiavo. In primavera è coperto di erba e fiori di campo.
Il posto preferito di Matt Barrett nella città vecchia è l’Agora Demotiki, il mercato municipale, che si trova in piazza Taxiarchou. Nel 1911 i cretesi costruirono questa copia del mercato di Marsiglia a forma di croce sulle macerie delle mura veneziane e dei bastioni. Fu inaugurato con grande cerimonia da Eleftherios Venizelos come parte della celebrazione quando Creta fu unita alla Grecia. È uno dei migliori mercati in Grecia, anche se lentamente i negozi turistici hanno iniziato a insinuarsi. Ci sono diverse bancarelle di pesce tra cui il ben tenuto Yxthoupoleo Giorgos, di proprietà del greco-canadese George Tzinirakis che è felice di dirti tutto ciò che vuoi conoscere sul pesce in Grecia. Ha un vasto assortimento di anguille, murene e i temuti drakinos, un pesce velenoso con la spina dorsale che deve essere maneggiato con molta attenzione se non si desidera soffrire di forti dolori, paralisi e possibili danni ai nervi. Di fronte al banco del pesce di George c’è un piccolo ristorante chiamato Manolis, uno dei tanti che servono gli operai e gli acquirenti del mercato, con pesce fresco, carne e piatti di verdure e anche la famosa patsa, il tonico della classe operaia, a base di trippa. C’è una caffetteria dall’aspetto moderno al centro del mercato e una caffetteria più tradizionale poche porte più in basso, entrambe solitamente piene di persone anziane. Ci sono diversi forni tra cui uno che utilizza ancora un forno a legna, alcuni macellai e alcuni mercati di frutta e verdura molto colorati. A metà strada tra i negozi tipici del mercato e i negozi turistici sono i negozi che vendono erbe, olio d’oliva, sapone e altri beni cretesi, che stanno diventando di moda in tutta la Grecia. Se mangi in uno dei ristoranti o bevi un caffè nei bar e hai bisogno di usare il bagno, non essere scioccato quando dicono di non averne uno. Le persone al mercato usano i bagni pubblici nella piazza che sono i bagni pubblici più puliti che troverai.