Elafonissos
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Elafonissos, l'isola più selvaggia e semplice del Mediterraneo
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L’isola di Elafonissos è una piccola perla del Mediterraneo, contornata da un mare azzurrissimo sul quale si affacciano spiagge di sabbia bianca e fine, che ricordano le spiagge dei Caraibi. La piccola isola è situata a neanche un kilometro dalla costa del Peloponneso, nel golfo di Laconia, a dieci minuti dal porto di Pounta. Raggiungerla da qui è molto semplice. L’isola è una delle più selvagge ed incontaminate del Mediterraneo. Elafonissos è una tappa molto amata dai diportisti, grazie ai suoi venti. L’isola è piccola e conta 700 residenti, quasi tutti dediti alla pesca. 

Maggiori informazioni su Elafonissos

Sull’isola di Elafonissos il clima è mite tutto l’anno, con estati calde e lunghe e una bellissima brezza marina che accarezza spesso l’isola. Elafonissos ha spiagge lunghe e sabbiose, direi alcune delle spiagge più belle della Grecia, con un mare turchese e cristallino, ed il fondale generalmente basso. Il paesaggio è fatto di dune bianche e vegetazione spontanea, cedri e ginepri selvatici. La spiaggia più amata dell’isola, la spiaggia di Simos, un sottile istmo di sabbia bianca baciato dal mare su entrambi i lati, è considerata la più bella del Mediterraneo. L’isola vanta anche una delle città sommerse più antiche d’Europa, un sito archeologico subacqueo dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità: la città di Pavlopetri.

Elafonissos da non perdere

• La spiaggia di Simos
• La Chiesa ortodossa di Agios Spyridon

• La città sommersa di Pavlopetri, Patrimonio Unesco

Cosa vedere a Elafonissos

Il paesaggio dell’isola di Elafonissos, un’isola di 19 metri quadrati baciata dal mare più turchese che tu abbia mai visto, è fatto di spiagge lunghe e sabbiose, dune bianche, vegetazione spontanea, sentieri sterrati e polverosi. La flora e la fauna sono particolarmente ricche e la notte il basso tasso di inquinamento luminoso offre cieli stellati incredibili, accompagnati dalla musica di grilli e cicale. L’unico villaggio è il piccolo centro del porto, situato a nord dell’isola, che ti accoglie mite e tranquillo tra le sue barchette di pescatori. Tipiche casette bianche con le tegole rosse, stradine strette, barche e allegre taverne: basta poco per fare Elafonissos. Le taverne qui preparano il pesce più fresco che ci sia, appena portato da qualche pescatore locale. Tipiche casette bianche con le tegole rosse, stradine strette, barche e allegre taverne: basta poco per fare Elafonissos. Elafonissos è un’isola selvaggia, la più semplice e spartana di tutto il Mediterraneo. Per il suo ambiente incontaminato e per la ricchezza della sua natura, l’isola rientra nel progetto europeo “Natra 2000” per la conservazione e la protezione della biodiversità e delle specie rare, che coinvolge ambienti di particolare interesse naturalistico. Personalmente il villaggio principale di Elafonissos mi ricorda quello di Aegina, anche se più piccolo. Con il piccolo porto, le sue taverne di pesce, le barche dei pescatori e le case bianche con i tetti rossi, il villaggio è tranquillo ma allegro. Qui puoi mangiare del pesce ottimo e freschissimo! Questo è il posto in cui molti Grechi vengono per le vacanze o per il fine settimana, magari per godersi la loro barca o il loro yacht, e per questo i prezzi potrebbero non sembrarti così economici rispetto ad altre taverne della zona.
Tutte le spiagge di Elafonissos hanno un aspetto tropicale e selvaggio, anche se su alcune di esse ci sono bar e taverne. Il fondale è generalmente abbastanza basso, e perfetto per fare immersioni. Considerata la spiaggia più bella del Mediterraneo, la spiaggia di Simos è la vera star dell’isola: il sottile istmo di sabbia bianca e fine che separa il mare turchese e trasparente in uno scenario selvaggio di ginepri e cedri selvatici affascina veramente tutti. Una delle poche spiagge in Grecia dove è consentito il campeggio. Beh, forse non è permesso, ma la gente lo fa comunque, piantando le loro tende tra le dune e gli alberi e dando alla zona una sorta di allure hippy.  Fare snorkeling qui è davvero è eccezionale!
A sud dell’isola si trova il piccolo porto di Neapolis, che non è citato nemmeno nelle guide, ad eccezione della Guida del Peloponneso di David Willet. Diciamo che non ha nulla di particolarmente splendido, ma ha  una vivace area portuale, dove la maggior parte della gente prende il traghetto per Kythira, un certo numero di ouzeries e ristoranti di pesce non turistici e poco costosi e un’atmosfera verace. È il tipo di posto in cui dopo pochi ouzos tutti sono tuoi amici.
Per quanto riguarda le spiagge, oltre alla già citata Simos, con le sue lingue di terra a mezzaluna, è molto bella anche la lunga spiaggia di Panagia, dove fare immersioni è un sogno: infatti il fondale è ricchissimo di vegetazione e di pesci colorati. Un’altra spiaggia che merita assolutamente di essere citata è quella di Lefki, situata nella parte ovest dell’isola. Lefki e’ una piccola spiaggia con sabbia bianchissima che splende sotto il sole e mare turchese. La spiaggia è riparata dai venti.

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Non lontana da Simos, la spiaggia di Saranikiko: una baia di sabbia bianca ed acqua cristallina, per giornate di sole e mare. Ma merita un tuffo anche Kontogoni Beach, spiaggia situata a nord dell’isola, non lontana dal porto, attrezzata ma comunque tranquilla. Vicino Kontogoni Beach troviamo la spiaggia di Kalogeras, la spiaggia dedicata ad un saggio che, secondo una leggenda, viveva qui in solitudine, e che qui fu sepolto. La baia è molto bella, con acque basse e turchesi e contornata da una foresta di cedri.
Come abbiamo detto ad Elafonissos c’è l’importante sito archeologico di Palovpetri, la città sommersa dell’Età del Bronzo. Palovpetri è situata tra Pounda ed Elafonissos. Definita patrimonio culturale subacqueo dell’umanità dall’Unesco, Palovpetri è la città sommersa più antica del Mediterraneo e rappresenta un sito archeologico unico nel suo genere. L’area era abitata fin dal 2800 a.C. ed era estesa più di nove ettari. Gli studi hanno dedotto che la città sia sprofondata intorno al 1000 a.C. a causa di un devastante terremoto, il primo dei tre che la regione subì. Nonostante questo, la sua planimetria è ancora ben identificabile. Della città sono stati riconosciuti con certezza almeno la piazza centrale, importante centro della vita economico sociale della cittadina, ben 15 edifici, tra cui case a due piani con giardini, l’area della necropoli, le strade e l’impianto idrico. L’area giace ad una profondità di tre/ quattro metri. Se arrivi ad Elafonissos, sicuramente vorrai arrivare alla Chiesa ortodossa di Agios Spyridon, simbolo dell’isola. Costruita nel 1858 su una piccola isola, per raggiungere la chiesa si deve attraversare un ponte. Partecipare ad un rito in questo luogo è qualcosa di magico ed emozionante.

Dove Mangiare a Elafonissos

L’isola è piccola ma ricchissima di taverne che fanno piatti tipici. Provate assolutamente il barbounia di Psarotaverna Ntagiantas, e poi l’immancabile ouzo.

Storia, informazioni utili ed i consigli di Matt Barrett su Elafonissos

Come ci narra Pausanias, viaggiatore esploratore e geografo del secondo secolo a.C., nell’antichità quella che chiamiamo oggi Elafonissos era una penisola, chiamata “Onu Gnathos”, che significava mandibola di asino. Nel 375 d.C. un terribile terremoto colpì il Peloponneso e fece sì che la penisola diventasse un’isola.
Come testimonia Pavlopetri, la più antica città sommersa del mondo, sin da epoca preistorica sull’isola era sviluppata una civiltà avanzatissima e rara.
Lo stretto di Elafonissos costituisce infatti da sempre il più importante passaggio di navi a Mediterraneo Orientale. Durate la storia l’isola è stata di continuo devastata dagli attacchi nemici e dei pirati.
Elafonissos fu una delle sette isole a dare vita, nel 1800, alla Repubblica delle Sette Isole Unite, la primissima forma di autogoverno greco (seppur sotto il controllo congiunto di Impero Russo ed Impero Ottomano) formatasi dopo la caduta dell’Impero Bizantino. La repubblica durò appena sette anni, dopodichè l’isola finì sotto il controllo turco. Ne facevano parte Elafonissos, Corfù, Cefalonia, Zante, Santa Maura, Cerigo, Itaca e Paxo.

Dove Dormire a Elafonissos

Hotel, appartamenti, ville, camere e alloggi su misura per te sull’isola di Elafonissos

Foto di Elafonissos

Come Arrivare a Elafonissos

Elafonissos è vicinissima alla costa, ed il viaggio in traghetto dal porto di Pounda dura circa 10 minuti.Gli imbarrchi sono numerosissimi durante l’arco della giornata, ed economici. Da Neaplois il traghetto non trasporta mezzi. Certo, la cosa cambia se non sei già in Peloponneso perchè sull’isola, naturalmente, non ci sono aeroporti, e venire da Atene fino a qua con i mezzi pubblici è una piccola odissea.

La Mappa di Elafonissos

Recensioni sull’isola di Elafonissos