Evia
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Evia, una delle isole più sconosciute del Mediterraneo
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L’isola di Evia, in italiano Eubea, è una delle isole più vicine ad Atene e una delle più facilmente raggiungibili (è raggiungibile infatti via terra!), ma nonostante questo è una delle più sconosciute e meno frequentate delle isole greche. Seconda per dimensioni solo a Creta, l’isola si estende lunga e stretta a pochi kilometri dalla costa greca. A sud, l’isola è vicinissima invece alle isole cicladiche di Andros e Kea, anche se purtroppo non ci sono collegamenti via traghetto. Se ci fossero, l’isola sarebbe molto più frequentata. Evia è una grande isola con molto da vedere, ed è solitamente popolata da turisti grechi, che la conoscono e la amano, e ne hanno fatto la loro meta preferita per le vacanze. 

Maggiori informazioni su Evia

Sull’isola di Evia sono numerosissimi i siti storici ed archeologici, grazie alla sua ricca storia. L’isola è infatti stata colonizzata da Greci, Turchi e Albanesi e in alcuni villaggi si parla un dialetto così stretto che è molto difficile capire, anche se conosci bene il Greco.

La topografia dell’isola è molto varia. L’ entroterra è montuoso con fiumi, boschi, ed anche tanto paesaggio rurale, la costa est è abbastanza alta, scoscesa e frastagliata. In alcune zone, come quella più a sud, nello stretto di Kafirea, che la separa dalle isole di Andros e Kea, il mare è profondo e spesso le correnti sono forti, mentre la costa occidentale, trovandosi a pochi kilometri dalla costa greca, è più riparata e bassa. La sua località termale, Edipsos, è la spa più amata di tutta la Grecia.

Evia da non perdere

• Le terme di Edipsos

•Il Museo del Folclore di Karystos

• Il Museo Archeologico di Eretria

Cosa vedere a Evia

Evia è un’isola molto grande ma poco densamente popolata. La maggior parte dei turisti che la visitano sono Grechi, e questo la rende ancora più amabile e vera. Evia è un’isola montuosa, con un paesaggio aspro e selvaggio, villaggi autentici, spiagge splendide che è facile trovare quasi completamente deserte. Evia è un tuffo nella Grecia autentica, facilmente raggiungibile ma lontana anni luce dall’atmosfera di molte altre isole. L’isola è adatta anche per chi ama fare trekking e per praticare sport invernali, soprattutto nella zona del Monte Difris.
Il capoluogo di Evia è Halkida. Hallkida è il posto più facile da raggiungere sull’isola di Evia perché è collegata attraverso un ponte alla terraferma, e dunque è possibile raggiungere l’isola in autobus e in treno. Il moderno ponte sospeso appena a sud della città passa sopra un’enorme fabbrica di cemento, che stride vicino ad un mare così turchese e così splendido. A sud del ponte si trova il Kastro, una zona di case veneziane e turche, la moschea di Emir Zade del XV secolo nella piazza e la chiesa di Agia Paraskevis del XIII secolo, nonché una sinagoga del XIX secolo che serve la più antica comunità ebraica sopravvissuta della Grecia. Il quartiere ospita non solo gli ebrei, ma anche i musulmani traci e i greci cristiani. Nella parte superiore del Kastro nella vecchia fortezza veneziana, da cui prende il nome la zona, si trova il Museo del Folklore. Il Museo Archeologico si trova in via Venizelou 13 ed espone reperti provenienti dall’antica Calcide, un’importante città-stato dell’Antica Grecia, le cui origni sono antichissime e sembrano risalire al Paleolitico. Calcide fondò numerose colonie anche nell’Italia meridionale, come l’antica Messina, il cui nome era Zancle, l’antica Reggio Calabria (in calcidese Rhegion), l’antica Catania, Katane. 

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La zona più turistica dell’isola di Evia è quella di Kimi, porto con un lungo litorale, situato sul versante orientale dell’isola.
Nella parte settentrionale di Evia si trovano le famose terme di Edipsos. Le Terme di Edipsos, anche conosciute come “Acque calde di Eracle”, sono le migliori di tutta la Grecia e di sicuro rientrano nella top ten dei migliori centri termali del mondo. Per leggenda, le acque vantano origini divine! Secondo la mitologia infatti fu la dea Atena in persona a chiedere ad Efesto di creare queste acque miracolose, per darle in dono ad Eracle. Il centro termale olistico sorge in un luogo meraviglioso, con una vegetazione rigogliosa. Le sorgenti termali sono più di 80, e sorgono in diversi punti della città, anche nel mare, ad una temperatura che va dai 28 ai 56 gradi! Un vero e proprio paradiso per rigenerare corpo e anima. Le acque risultano particolarmente indicate per il trattamento di patologie e disturbi dall’organismo tra cui reumatismi, artrosi, e problemi cardiovascolari..
Vicino ad Halkida troviamo Eretria, in zona centrale. La città di Eretria è un’importante centro economico, ma anche culturale. La città fu una delle maggiori potenze nell’antica Grecia, ed è disseminata di resti di templi ed antichi edifici. La piccola area portuale è fiancheggiata da caffè e taverne di pesce. Eretria ha un bel Museo Archeologico che contiene i reperti dell’antica Eretria, che si trova a pochi chilometri nell’entroterra della città di Nea Psara.
Evia Meridionale – Se volete visitare l’Evia meridionale, una terra che ricorda le aride isole delle Cicladi, il traghetto da Rafina vi porterà alla città di Marmari, che è a breve distanza da Karystos, il centro della parte meridionale di Evia. Situata in una grande baia sotto il Monte Ochi (che, con i suoi 1398 metri, è la seconda montagna più alta di Evia), la città di Karystos è nota per le sue spiagge, le taverne di pesce, la sua fortezza veneziana e il Museo del Folklore. La zona si presta per farsi esplorare, anche a piedi se si è in forma, con i suoi numerosi siti antichi ed i villaggi. La costa est dell’isola è alta e frastagliata.
La maggior parte delle spiagge sul lato sud-est di Karystos, sotto il Monte Ochi, si trovano in piccole insenature, difficili da raggiungere, e battute dalle correnti e dai venti del Cavo d’Oro, (lo stretto che scorre tra Evia, Andros, Kea e Makronissos). Fare il bagno qui può essere piuttosto difficile faticoso! Ma ci sono belle spiagge organizzate vicino a Karystos, con ombrelloni, lettini, bar e spogliatoi. I fondali su questo lato sono sabbiosi, poco profondi ed adatti anche per famiglie, bambini e snorkeling. Il mare intorno a Karystos è molto pulito poiché l’intera città è stata collegata a un moderno sistema di trattamento delle acque reflue e dei rifiuti.
Le spiagge di Psili Ammos, Gallida e Rigia sono tutte facilmente raggiungibili a piedi dalla città. Per arrivare invece alla spiaggia di Alykes ed alla spiaggia di Bouros avrete bisogno di una macchina. Ci sono un certo numero di altre spiagge senza servizi nel giro di pochi chilometri di città. Per coloro che sono interessati a qualcosa di più che mangiare, bere e sdraiarsi al sole, Karystos ha un Museo Archeologico, rovine romane e la chiesa di Agios Nicholas.
Dal piccolo porto di Agia Marina ci sono diversi piccoli traghetti che portano alla città di Nea Styra, popolare tra i turisti greci e tra gli ateniesi che qui hanno case estive. Come molte cittadine balneari, vicino alla terraferma, l’architettura è una cacofonia di case, condomini e ristoranti fast food mescolati con taverne di pesce. Appena esci dal villaggio sei invece completamente immerso nel pasìesaggio rurale, fatto di campi e fattorie.
Questa zona è nota agli archeologici per essere sede delle Drakospita, consciute come “case del drago“. Le case del drago sono edifici megalitici databili tra il 6° e il 2° sec a. c., ancora oggetto di studio tra gli archeologi. La leggenda narra che siano stati costruiti dai draghi, viste le dimensioni e il peso dei monoliti.
La bellezza dell’isola di Evia è che offre spiagge bellissime e mai affollate. Vicino a Calcide si trova la spiaggia di Hiliadou, spiaggia di ciottoli con taverna e possibilità di campeggio. Nella parte settentrionale, la spiaggia sabbiosa di Agia Anna, offre un campeggio e negozi di souvenir, oltre a un mare cristallino.

Dove Mangiare a Evia

L’isola di Evia è molto estesa, quindi i piatti tipici locali variano di villaggio in villaggio, da città a città.Questo rende ancora più interessante assaggiare i piatti tipici locali ed andare alla scoperta di taverne…

Storia, informazioni utili ed i consigli di Matt Barrett su Evia

L’isola di Evia ha una storia antichissima ed importante. Fin dalla Preistoria, infatti, l’isola fu abitata e vi si formarono importanti civiltà, che divennero ricchi centri del commercio del tempo. L’antica Calcide ed Eretria, furono importanti città stato che colonizzarono gran parte dell’Italia meridionale. Il capoluogo dell’isola di Evia, Halkida, si sviluppò soprattutto grazie alla disponibilità di risorse naturali di rame. Ad Eretria si formò la famosa scuola di filosofia di Eretria. Nel VI° secolo l’isola fu conquistata dagli Ateniesi, che la dominarono fino all’arrivo dei Macedoni, nel 338 a.C. L’isola fu provincia romana. Durante l’impero bizantino furono costruite numerose chiese e monasteri.
L’isola fu sempre teatro di aspri scontri, per via della sua posizione. Nel 1205 fu conquistata da Bonifacio I° del Monferrato, per poi essere presa dalla Repubblica di Venezia nel 1209, alla quale rimase fino al 1470, quando fu conquistata dai Turchi. Il trauma e lo sconcerto per la perdita dell’isola fu forte in Italia, ed è interessante leggerne l’impatto negli scritti della “Relazione del viaggio di Negroponte” di Giovanni Maria Angiolello. L’isola veniva infatti chiamata “Negroponte” dai Veneziani, toponimo forse derivante dall’antico ponte che collegava l’isola alla terraferma, o forse dal latino “mare nero”, che indicava la profondità di alcuni tratti del mare che circonda l’isola, animato da molte correnti.

Dove Dormire a Evia

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Foto di Evia

Come Arrivare a Evia

Sull’isola di Evia si può arrivare via terra, visto che Halkida è collegata alla Grecia continentale grazie ad un ponte! Ma la capitale dell’isola ha anche un aeroporto, con voli da e per Atene (solo voli nazionali). Atene dista solo un’ora di autobus. Dal porto di Kimy, sulla costa est dell’isola, partono traghetti per le isole di Alonissos e Skyros, mentre da Marmari, sulla costa meridionale di Evia, partono traghetti per Rafina. 

La Mappa di Evia

Recensioni sull’isola di Evia