Kalymnos
Kalymnos


Kalymnos, l'isola delle spugne marine, paradiso degli scalatori
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Isola citata nell’Iliade da Omero, e definita da Virgilio “….l’isola dai boschi ombrosa”, Kalymnos è l’isola dei sogni per gli amanti del mare, della vela e dell’arrampicata sportiva su roccia. Le rocce delle sue montagne aride e brulle sono diventate famose per il climbing, ed attirano sempre più sportivi affascinati da questa attività, che hanno definito Kalymnos come il paradiso dell’arrampicata. Kalymnos è conosciuta anche come l’isola delle spugne marine. I suoi abitanti, infatti, si sono da sempre occupati della cattura delle spugne marine, ed è l’isola nella quale questa attività è rimasta viva per più tempo. Kalymnos è la quarta isola del Dodecaneso per grandezza, ed è caratterizzata da un paesaggio aspro ed incontaminato. Le sue montagne rocciose ed aride si gettano a picco verso la costa, formando baie, grotte ed insenature che si affacciano su uno splendido mare azzurro, il cui fondale è talmente ricco che la zona nord est della costa è stata proclamata Parco Nazionale Marino

Maggiori informazioni su Kalymnos

L’isola si trova tra Kos e Lemos, e di essa fanno parte a livello amministrativo anche le piccole isole di Pserimos e di Telendos, che si staccarono da Kalymnos col terremoto del ‘554. La sua costa ha un perimetro di 96 km. Ogni anno sull’isola, in Ottobre, si svolge il Kalymnos Climbing Festival, festival dell’arrampicata che attira sportivi da tutto il mondo. Un momento interessante per visitare l’isola è anche quello di Pasqua, quando potrai assistere ai fantastici festeggiamenti dei locali.

Kalymnos da non perdere

• la pasqua di Kalymnos
• il sito paleocristiano di Ellinika
• la Grotta delle Ninfe di Kalymnos
• il Castello della Crysocherià

• la Chiesa di Cristo da Gerusalemme
• le grotte di Kefala
•Kalymnos Climbing Festival

Cosa vedere a Kalymnos

La capitale dell’isola di Kalymnos, Pothia, è una cittadina vivace, di circa 11.000 abitanti, con negozietti e taverne. Pothia è arroccata sul dorsale di una collina, con le sue casette bianche e colorate ed il piccolo porto. Il porto stesso è molto bello da vedere, con edifici in stile neoclassico, e decorato con statue di artisti locali. A Pothia ci sono anche interessanti musei da visitare, primo tra tutti il Museo Archeologico. Il Museo Archeologico ospita reperti di varie epoche, ceramiche preistoriche, statue di marmo e rame, oggetti di uso quotidiano e di culto, miniature. Tra i reperti più importanti la statua di Kouros, datata 530 a.C., la statua di Asklipios del II° secolo a.C., alta più di tre metri, e la statua di rame nota come “Signora di Kalymnos”. Interessante anche il Museo Nautico e Folkloristico, che presenta la storia e la tradizione della raccolta delle spugne. A circa un’ora dal centro si trova il Castello della Crysocherià, anche conosciuto come il Castello dei Cavalieri di San Giovanni. Costruito nel 15° secolo, all’interno presenta le rovine della chiesa di Agios Georgios e di Panagia Chrysochera, ma anche antichi stemmi e reperti importanti. Un’escurione interessante vicino Pothia è quella alla Grotta di Epta Parthenoi; sotto il Monte Flaska si trova la Grotta delle Ninfe, chiamata anche la grotta delle sette vergini. La grotta non è stata mai esplorata interamente, ma la leggenda narra che sette fanciulle la usarono come nascondiglio per rifugiarsi dai pirati, e non ne uscirono più
L’antico capoluogo dell’isola, Chorio, si trova a circa 3 kilometri a nord- est di Pothia. Il pittoresco villaggio ospita circa 3000 abitanti. 
Da non perdere Megalo Kastro, antica fortezza bizantina dell’11° secolo, costruita in difesa dei nemici e successivamente ristrutturata ed ampliata nel 15° secolo. Al suo interno ci sono nove chiese, con affreschi dell’epoca. Un altro dei siti più interessanti di Chorio è la Chiesa di Cristo di Gerusalemme. La chiesa del V° secolo è situata 5 kilometri ad ovest del villaggio, e sorge sul sito di un antico tempio dedicato ad Apollo. Per costruirla, sono state utilizzate le stesse pietre del tempio. In questo stesso sito sono state ritrovate statue del periodo ellenistico (II° secolo a.C.).Da non perdere inoltre le rovine della città vecchia di Damos. A nord di Chorio, in questo sito sono stati ritrovati i resti di una città del 4°- II° secolo a.C., con strade, pozzi, case.  

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Non lontano da Pothia, in idrezione nord est, sorge Panormos, ridente villaggio costiero. La zona ha bellissime spiagge e calette.
Come prevedibile, ci sono numerose chiese e cappelle sparse in tutta l’isola. Ho visitato molte di loro, vale la pena sicuramente di visitare le cappelle di Massouri e di Telendos. Ma Agios Savas è la più bella in assoluto. Affacciata su Pothia in cima alla collina, la croce illuminata di notte sembra un faro che offre un rifugio sicuro per la spedizione di notte. Una dura scalata sotto il sole estivo… puoi prendere un taxi.
I numerosi villaggi tradizionali di Kalymnos sono tutti interessanti da visitare; fossi in voi visiterei il villaggio di Argos, il villaggio di Platanos, poi Vothini e anche Metochi. Non distante da Vathy, che sorge in una valle di splendidi alberi di cedro, non perdete Ellinika, insediamento paleocristiano molto ben conservato (il migliore della Grecia). Ben sei chiese di epoca paleocristiana fanno compagnia alla chiesa bizantina di Panagia Kyra- Chosti, decorata con meravigliosi affreschi del periodo compreso tra l’11° e il 14° secolo. Vathy ha un delizioso porticciolo, in un fiordo naturale con un mare cristallino.
Oltre agli interessanti siti storici e archeologici, abbiamo detto che Kalymnos è soprattutto nota per le sue bellezze naturalistiche e per il suo interessante paesaggio. Non perdete l’escursione in barca alle grotte di Kefala. Altri siti per escursioni sono: Daskalio, che si può raggiungere da Vathi, Kolonostilo camminando da Emborio, e poi Skalia, Panagia, Chriso, Agia Varvara e Chostos.
Devo menzionare la Pasqua a Kalymnos, che è un’esperienza meravigliosa ma alquanto inquietante in qualche modo! Il sabato di Pasqua, l’agnello viene macellato e preparato il Mouri , agnello farcito di riso, salsa di pomodoro e molte spezie, che viene messo a cuocere nei tradizionali contenitori di terracotta tipici dell’isola, prodotto esclusivamente a Kalymnos. I fumi si alzano e l’agnello cuoce nei forni, fino al giorno successivo. Ogni chiesa sull’isola prepara un galleggiante che fa parte di una sfilata fino a Pothia la sera. La sfilata è un momento molto sentito, viene accolta dal sindaco e dal consiglio e vengono svolte varie cerimonie religiose. Dopo la sfilata il divertimento inizia. La maggior parte delle persone rimane fino a tardi a festeggiare a Pothia. La cosa più preoccupante è di gran lunga la tradizione kalymniana di lanciare dinamite! L’ultima volta che sono stato lì per Pasqua, ci stavamo godendo un pasto a Pothia vicino al lungomare quando qualcuno ha lanciato un candelotto di dinamite che è esploso proprio di fronte al ristorante ma fortunatamente in acqua! Diverse persone sono state uccise con la dinamite ma tutti si uniscono nei festeggiamenti, con poca considerazione per la sicurezza. La domenica di Pasqua vengono aperti i forni e il pasto viene consumato con tutte le solite specialità come le dolmades ecc. È un’esperienza meravigliosa con tutti i tradizionali costumi pasquali.

Dove Mangiare a Kalymnos

Sull’isola di Kalymnos ci sono numerosi ristoranti e taverne di cucina tipica greca, dove il cibo è eccellente e, di solito, non caro. Soprattutto il pesce. I piatti tipici locali da non perdere assolutamente sono il memizzeli, (chiamata anche insalata di Kalymnos), un’insalata di pane secco, pomodori, cetrioli, olive, feta e foglie di cappero; il mouri, riso con agnello; e, per dolce, il galaktoboureko, un dolce delizioso a base di crema di latte!

Storia, informazioni utili ed i consigli di Matt Barrett su Kalymnos

Vista dall’alto, l’isola ha la forma di un uomo che si tiene all’isola per non cadere nel mare: la mitologia, infatti, narra che l’uomo sia Titano, che così si salvo dalla furia del padre, che voleva gettarlo nel mare. Kalymnos fu sempre nota per le sue imbarcazioni, delle quali ben 30 furono inviate per partecipare alla guerra di Troia. Nel VII° secolo fece parte della Hexapoli Dorica, unione commerciale insieme a Kos, Rodi e Alicarnasso. Sotto quest’ultima si trovò dopo la sconfitta delle guerre del Peoponneso. 

Storia ed Info su Kalymnos

Successivamente fu la volta dei Romani, ma Kalymnos fu duramente colpita dai pesanti tributi, da ripetuti saccheggi da parte dei pirati e, per finire, da catastrofi naturali: nel 535 un terribile terremoto la colpì, andando a dividere l’isolotto di Telendos. Kalymnos è poi legata alla storia dei Cavaleri di San Giovanni, che cercarono di difendere le isole del Dodecaneso dagli ottomani, riuscendoci almeno fino al 1522, quando gli ottomani la conquistarono. La loro occupazione durò fino all’arrivo degli italiani nel 1922. Durante questo periodo la popolazione soffrì molto, a causa delle dure condizioni di vita. E’ in questo periodo che gli abitanti si organizzarono con la pesca delle spugne. Si dice anche che la popolazione autoctona si organizzò per non perdere l’uso della lingua madre, insegnandola in nascondigli segreti o grotte. Dopo gli anni del fascismo italiano, l’isola fu occupata per tre mesi dai Tedeschi, per poi diventare un protettorato britannico ed ottenendo l’indipendenza il 7 marzo 1948.

Dove Dormire a Kalymnos

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Foto di Kalymnos

Come Arrivare a Kalymnos

Nella città di Pothia, la capitale, ci sono sia il porto che un aeroporto, con voli solo interni. L‘aeroporto dista circa tre km dalla città, e ci sono voli giornalieri per e da Atene. Dal porto invece partono regolarmente traghetti per Atene e per altre isole principali dell’arcipelago del Dodecaneso e anche un traghetto e un aliscafo per Samos.
Le barche per isole minori, come l’isolotto di Telendos ed alcuni traghetti per Leros, Patmos e Lipsi, partono da Myrties.
Dal villaggio di Vathi invece attraccano alcune barche private e quelle delle escursioni per l’isola di Kos.
Una volta sull’isola, noleggiare un taxi è comodo ed economico, ed è un buon modo per spostarsi sull’isola. Puoi anche noleggiare un’auto, una bicicletta o uno scooter, ma ricordati: le strade sono piuttosto sconnesse e particolarmente strette a Pothia, rendendo la guida un’esperienza un po ‘snervante. Non ha molto senso nemmeno il codice della strada (guida tradizionale greca!). Ma, fortunatamente, c’è un servizio di autobus che funziona, anche se in modo un po’ irregolare!

 

 

 

La Mappa di Kalymnos

Recensioni sull’isola di Kalymnos