Kalymnos


Kalymnos, l'isola delle spugne marine
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Kalymnos è conosciuta come l’isola delle spugne marine. I pescatori infatti, da sempre, si occupano di pescarle. Essendo vicina all’isola di Kos, l’isola di Kamymnos è, negli anni, rimasta in disparte, nascondendo in parte la bellezza delle sue spiagge e l’ospitalità della sua meravigliosa gente. Il mare dell’isola di Kalymnos, con le sue innumerevoli baie da esplorare, grotte, spiagge incontaminate, è veramente splendido. Cucina, architettura, paesaggi e tradizioni fanno di Kalymnos un’isola con un’autenticità unica.

Maggiori informazioni su Kalymnos

L’isola si trova tra Kos e Lemos, e di essa fanno parte a livello amministrativo anche le piccole isole di Pserimos e di Telendos, che si staccarono col terremoto del 554′. Il paesaggio è abbastanza diverso da quello delle altre isole del Dodecaneso: aspra e arida, le sue pareti rocciose l’hanno resa famosa in tutto il mondo per il climbing. Scalatori arrivano da tutto il mondo per scalare le sue meravigliose rocce.

Kalymnos da non perdere

• la Grotta delle Ninfe di Kalymnos
• Il Tempio di Apollo

Cosa vedere a Kalymnos

La capitale, Pothia, è una cittadina molto vivace, di circa 11.000 abitanti. All’arrivo ci accoglie al porto con le tipiche case bianche che si adagiano ai piedi delle due ccolline. Il porto stesso è molto bello da vedere, con architetture neoclassiche e decorato con statue di artisti locali. Da visitare il Museo Archeologico, il Museo Nautico e Folkloristico. A circa un’ora dal centro si trova il Castello della Crysocherià, anche conosciuto come il Castello dei Cavalieri dell’ordine di San Giovanni. Da non perdere anche l’antica Cittadella di Pera Kastro, una fortezza Bizantina che veniva utilizzata come rifugio dagli assalti dei pirati e che poteva ospitare fino 1200 persone, alla quale si accede da Hora tramite una scalinata.
Sotto il Monte Flaska si trova la Grotta delle Ninfe di Kalymnos, chiamata anche la grotta delle sette vergini. La grotta non è stata mai esplorata interamente, ma la leggenda narra che sette fanciulle la usarono come nascondiglio per rifugiarsi dai pirati, e non ne uscirono più.

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Il sito archeologico di Apollo si trova sulla strada per Panormos. Il sito era sede del Tempio di Apollo, che poi andò a far parte di una cittadina del periodo greco- romano.
Oltre agli interessanti siti storici e archeologici, abbiamo detto che Kalymnos è soprattutto nota per le sue bellezze naturalistiche e per il suo interessante paesaggio. Non perdete l’escursione in barca alle grotte di Kefala. Altri siti per escursioni sono: Daskalio, che si può raggiungere da Vathi, Kolonostilo camminando da Emborio, e poi Skalia, Damos, Panagia, Chriso, Agia Varvara e Chostos.

Per quanto riguarda le spiagge, consiglio Plati Gialos, meravigliosa spiaggia sabbiosa, con un mare piuttosto selvaggio. La taverna sulla spiaggia serve buon cibo, e ci sono alcuni lettini disponibili. popolata nei fine settimana. inoltre, le località balneari di Therma e Gefira, entrambe vicine a Pothia.
A sud, la bellissima baia di Vlichadia, soprattutto per fare delle belle nuotate.

Dove Mangiare a Kalymnos

Sull’isola di Kalymnos ci sono numerosi ristoranti e taverne greche, dove il cibo è eccellente e, di solito, non caro. Soprattutto il pesce. I piatti tipici locali da non perdere assolutamente sono il memizzeli, (chiamata anche insalata di Kalymnos), un’insalata di pane secco, pomodori, cetrioli, olive, feta e foglie di cappero; il mouri, riso con agnello; e, per dolce, il galaktoboureko, un dolce delizioso a base di crema di latte!

Storia, informazioni utili ed i consigli di Matt Barrett su Kalymnos

Vista dall’alto, l’isola ha la forma di un uomo che si tiene all’isola per non cadere nel mare: la mitologia, infatti, narra che l’uomo sia Titano, che così si salvo dalla furia del padre, che voleva gettarlo nel mare. kalymnos fu sempre nota per le sue imbarcazioni, delle quali ben 30 furono inviate per partecipare alla guerra di Troia. Nel VII° secolo fece parte della Hexapoli Dorica, unione commerciale insieme a Kos, Rodi e Alicarnasso. Sotto quest’ultima si trovò dopo la sconfitta delle guerre del Peoponneso. 

Storia ed Info su Kalymnos
Dopo fu la volta dei Romani, ma Kalymnos fu duramente colpita dai pesanti tributi, da ripetuti saccheggi da parte dei pirati e, per finire, da catastrofi naturali: nel 535 un terribile terremoto la colpì, andando a dividere l’isolotto di Telendos. Kalymnos è poi legata alla storia dei Cavaleri di San Giovanni, che cercarono di difendere le isole del Dodecaneso dagli ottomani, riuscendoci almeno fino al 1522, quando gli ottomani la conquistarono. La loro occupazione durò fino all’arrivo degli italiani nel 1922. Durante questo periodo la popolazione soffrì molto, a causa delle dure condizioni di vita. E’ in questo periodo che gli abitanti si organizzarono con la pesca delle spugne. Si dice anche che la popolazione autoctona si organizzo per non perdere l’uso della lingua madre, insegnandola in nascondigli segreti o grotte. Dopo gli anni del fascismo italiano, l’isola fu occupata per tre mesi dai Tedeschi, per poi diventare un protettorato britannico ed ottenendo l’indipendenza il 7 marzo 1948.

Dove Dormire a Kalymnos

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Foto di Kalymnos

Come Arrivare a Kalymnos

Nella città di Pothia, la capitale, ci sono sia il porto che l’aeroporto. L’aeroporto dista circa tre km dalla città, e ci sono voli giornalieri per e da Atene. Dal porto invece partono regolarmente traghetti per Atene e per altre isole principali della catena del Dodecaneso e anche un traghetto e un aliscafo per Samos. Da Myrties, invece, partono le barche per l’isolotto di Telendos ed alcuni traghetti per Leros, Patmos e Lipsi. Dal villaggio di Vathi invece attraccano alcune barche private e quelle delle escursioni per l’isola di Kos.
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La Mappa di Kalymnos

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