Patmos


Patmos, la Gerusalemme dell'Egeo
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Chiamata anche “La Gerusalemme dell’Egeo“, l’isola di Patmos è una delle più note dell’egeo. E’ qui che, infatti, Giovanni ha scritto la sua Apocalisse, ed il suo monastero regna sulla Chora dell’isola. Ma oltre ad essere un’isola in cui la fede e la spiritualità si sente in maniera forte, l’isola di Patmos è anche belle spiagge, alberi da frutta, uliveti e passeggiate.

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Le sue origini vulcaniche le hanno dotato una particolare conformazione rocciosa. L’isola si trova a nord est del Dodecaneso, ed è poco distante dalle isole Cicladi di Naxos e Mikonos. Durante il giorno l’isola si riempie spesso di pellegrini e visitatori che arrivano anche con escursioni giornaliere, o con navi da crociera, che affolleranno la Chora e la zona del porto. ma se giri l’isola puoi trovare anche luoghi meno turistici in cui appartarti e respirare la vera anima greca.

Patmos da non perdere

• Il Monastero di San Giovanni
• La Grotta dell’Apocalisse

Cosa vedere a Patmos

La Chora di Patmos nel 1999 è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, insieme al Monastero di San Giovanni e alla Grotta dell’Apocalisse. L’isola è stata anche dichiarata “Isola Sacra” dal Parlamento Greco. Quali migliori premesse per il flusso turistico dell’isola? C’è da dire che l’Istituto Monastico ha imposto alcune limitazioni e per questo motivo il turismo non è diventato un vero e proprio turismo di massa, ma la maggior parte dei pellegrini restano solo per escursioni giornaliere, e l’isola ha mantenuta la sua anima di isola rurale e di pastori.
La capitale è caratterizzata da un’architettura tipica, con il centro storico tutto stretto attorno al suo monastero. Il complesso monastico dedicato all’Evangelista è tra le più importanti meraviglie architettoniche dell’Egeo. La sua fondazione risale al 1088 ad opera del monaco Christodoulos, e sembra che sullo stesso sito sorgesse in antichità un tempio arcaico dedicato alla dea Artemide. All’interno, oltre alla basilica principale, e ad innumerevoli stanze ed affreschi, ci sono anche il Museo Ecclesiastico e la Biblioteca Storica del monastero, che conserva, oltre a molti altri documenti antichi e preziosi, una copia del Vangelo di Matteo.
Tra Hora e la cittadina di Skala si trova la Sacra grotta dell’Apocalisse, uno dei templi primordiali della storia della cristianità, dove Giovanni dettò al suo discepolo i 13 capitoli dell’Apocalisse.

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Skála è invece il porto e il villaggio più grande di Patmos, con la maggior parte della popolazione ufficiale (quasi 3200 persone). La città è relativamente giovane, infatti fu costruita una volta finito l’incubo pirati, nel 1820. Il carattere della città stride leggermente, ma in maniera positiva, con la sacralità del resto dell’isola: la città è infatti vitale ed ospita negozi, in particolare di gioielli e di arte bizantina. Dirigetevi a ovest verso la baia rocciosa di Hokhlakás per i migliori tramonti della zona. Per la spiaggia, consiglierei di spostarsi a ovest dal molo delle barche per escursioni verso la spiaggia sabbiosa di Theológos, oltre la boa di Kynops.
A est di Hóra si trova la baia di Grígos. Grigos è un pittoresco villaggio di pescatori, a soli 5 chilometri dal porto di Skala. Si narra che nella misteriosa grotta di “Κalikatsou”, si siano per secoli ritirati eremiti. A Grigos ci sono la maggior parte degli alloggi dell’isola, dopo Skála, anche se tutto, all’inizio di settembre, chiude. Qui ci sono anche numerose taverne tipiche.

Dove Mangiare a Patmos

Moltissimi sono i ristoranti e le taverne in cui gustare l’ottima cucina greca.
Nella Chora e a Skala i ristoranti possono essere un poco più costosi che in altre isole greche, visto l’afflusso turistico. 

Ottimo il pesce, e freschissmo, naturalmente!

Storia, informazioni utili ed i consigli di Matt Barrett su Patmos

L’isola, oltre ad una storia importantissima, è legata ad un’affasciante mitologia. Infatti, secondo la mitologia, l’isola di Patmos apparteneva alla dea Artemide, dea delle giovani donne e della caccia. Le era stata donata dal padre Zeus. Nello stesso luogo nel quale sorgeva il tempio nel quale si adorava la dea Artemide nell’antichità, è stato costruito il Monastero di San Giovanni. San Giovanni arrivò dell’isola perchè essa veniva usata dai Romani come luogo di esilio: egli stesso fu infatti confinato perchè praticava la religione cristiana, allora fuori legge. Solo nel 1088 l’isola, dopo essere stata al ungo abbandonata, fu donata al monaco Christodoulos, che cominciò a progettare il monastero.
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Dove Dormire a Patmos

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Come Arrivare a Patmos

Skala è il porto principale, al quale attraccano tutti i traghetti, sia dal Pireo che da Rodi o da Kos. Tutti i traghetti arrivano sull’isola dopo le undici di sera. Per i collegamenti interni, questi sono ottimi tra Skala, la Grotta dell’Apocalisse e Hora città; per le altre località è meglio informarsi in anticipo, o noleggiare un’auto o un motorino.
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La Mappa di Patmos

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