Samos
Samos


La natura rigogliosa, le spiagge incantevoli e l'importanza dei siti archeologici, fanno di Samos una meta ideale per le tue vacanze
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Separata dalla Turchia, dalla quale dista poco più di un kilometro, dallo stretto di Mykali, Samos è un’isola grande, ricoperta di boschi e vegetazione, a nord dell’arcipelago del Dodecanneso. La natura rigogliosa, le spiagge incantevoli e l’importanza dei suoi siti archeologici, fanno di Samos una metà ideale per le tue vacanze. L’isola di Samos è davvero ricca di cose da vedere e da fare. Il Pythagoreion, antico porto fortificato con il suo acquedotto sotterraneo, e l’Heraion o Santuario di Era, sono state dichiarate Patrimonio Unesco dell’Umanità.

Maggiori informazioni su Samos

Grazie alla sua natura ed alla sua conformazione, Samos è il paradiso degli escursionisti. Kerkis, il vulcano spento dell’isola, ha un’altitudine di 1440 metri, e presenta un paesaggio impervio e roccioso, mentre la montagna di Karvunis (chiamata anche Ampelos), 1160 metri, è ricoperta di foreste di meravigliose querce ed eucalipti. In inverno a Samos piove, molto più che in altre isole, così le sue colline sono attraversate da ruscelli e torrenti. L’ideale per camminare, fare trekking e sport all’aria aperta. Le coste dell’isola di Samos sono caratterizzate, oltre che dalle acque cristalline, da baie ricche di vegetazione e dalla presenza del vento, che batte le spiagge rendendola un paradiso anche per i surfisti.
Data la bellezza del paesaggio lussureggiante e lo spettro dei colori che la bellezza della sua natura esala, Samos è, da sempre, meta di pittori ed artisti, che la visitano alla ricerca di ispirazionem, e che finiscono per innamorarsene perdutamente, fino a non volersene più andare: l’isola è abitata dunque da molti artisti di fama internazionale, che vi si sono ormai trasferiti. Anche la scena musicale è abbastanza viva e stimolante: i vecchi interpreti rebétika Odysseas Moskhonas e Kostas Roukounas erano originari dell’isola, così come Manolis Pappos, ancora attivo, e d’inverno molte ouzeris fanno musica dal vivo. Samos si trova all’estremità della scia dei flussi migratori dei frutti di mare verso sud-est, fuori dallo Stretto dei Dardanelli, il che significa un sacco di cose da ottime da mangiare a disposizione! Da non perdere louzo locale, secondo solo alle migliori etichette di Lesbo.

Samos da non perdere

• Il sito archeologico di Ireo
• Un’escursione a Fourni

• Le cascate di Potami
• Il Monastero di Zoodohos Pigi

Cosa vedere a Samos

Samos è un’isola grande, con numerosi centri e villaggi, tre porti importanti, due siti archeologici Patrimonio Unesco, un aeroporto internazionale: fare una selezione di cose da vedere e da fare è davvero difficile. Non si può andare alla scoperta dell’isola di Samos senza partire dai suoi siti archeologici più importanti. L’Ireo si trova a 3 chilometri dal villaggio di Pythagorion e a 7 chilometri dalla città di Vathi, nella parte sud dell’isola. L’Ireo è stato dichiarato Patrionio Mondiale dell’Umanità Unesco nel 1992. Oggi ci rimane solo una colonna, metà della sua altezza originale, a ricordo di quello che fu uno dei più importanti santuari dell’antica Grecia. Il tempio era legato all’antica città di Pythagorio, alla quale si accedeva attraverso la Via Sacra. All’interno del sito si trova quello che fu il più grande santuario della Grecia antica, il glorioso Tempio di Hera, dedicato ad Hera, moglie di Zeus, che secondo la leggenda nacque proprio a Samos. Alcune delle sue caratteristiche segnarono per sempre lo stile ionico. Il tempio fu fondato tra il VII° e il VI° secolo a. C. (periodo tardo arcaico). In origine la statua della dea era in legno, e poggiava su una struttura di pietra. Fra il 570 e il 560 a.C., il tempio venne ricostruito dagli artisti locali Reco e Teodoro, questa volta seguendo un progetto più ambizioso: l’edificio sarebbe stato spostato più a ovest ed avrebbe occupato un’area docici volte più grande. Ma circa dieci anni dopo Policrate, tiranno di Samos, riprese in mano il progetto del tempio, con intenzioni ancora più grandiose, progetto che purtroppo non vide mai la fine. Fu in questo sito, lungo la Via Sacra, che fu ritrovato il kouros colossale e il Gruppo di Gheneleosentrambi conservati al Museo Archeologico di Samos, e le due korai di Cheramyes conservate al Louvre e a Berlino.
la Via Sacra e il Grande Altare.
Vathi è il capoluogo dell’isola di Samos ed uno dei porti prioncipali dell’isola. La cittadina è affacciata sul mare, sulla costa settentrionale, ed ha una vivace vita notturna e diurna, anche se non è il principale centro turistico dell’isola. L’architettura è un’alternanza di vecchio e nuovo, antico e moderno. La vita scorre vivace sul lungomare, ricco di negozi, boutique e locali. La zona più antica della città ha belle dimore neoclassiche che si arrampicano sui ripidi fianchi della baia, e che ricordano un po’ Syros. Molto pittoresca la parte vecchia della cittadina, Ano Vathi, situato sulla parte più alta: il quartiere si esplica in un labirinto di vicoletti, case, chiese e fontane. Qui si trova la Chiesa di San Spiridione, e l’importante Museo Archeologico di Samos. Il museo è ospitato in due diversi edifici, ed espone importantissimi reperti ritrovati all’Heraion e lungo la Via Sacra. Interessanti esempi di arte arcaica, teste di grifone, statue, il cui pezzo forte è il  gigantesco kouros colossale ritrovato luno la Via Sacra dell’Heraion. Il Kouros è il più grande che sia mai stato ritrovato in tutta la Grecia, e misura 5 mt di altezza.
La cittadina di Pythagorion è il maggiore centro turistico dell’isola di Samos. La cittadina è situata lungo la costa meridionale dell’isola e si affaccia all’interno del golfo di Tigani. Pytagorion deve il suo nome a Pitagora, matematico e filosofo nativo dell’isola. Dal suo porto partono numeroso escursioni in caicco. Da non perdere una visita al Museo archeologico: colonne arcaiche, busti di imperatori romani, ceramiche dal IX° al II° secolo a.C., ma anche grandi marmi, teste funerarie, ed un sarcofago monumentale della seconda metà del VI° secolo a.C. Inoltre, da vedere il Castello di Loghotetis, fortezza difensiva costruita nel 1822 dal capo dei ribelli della guerra contro la Tuchia, e  il Monastero di Panagia Spiliani, un luogo intimo nel quale l’unica chiesa ospita sia la Chiesa Cristiana che quella Ortodossa. Assicurati di visitare l’acquedotto eupaliniano recentemente restaurato, progettato nel VI secolo a.C. dal grande architetto e ingegnere civile Eupalinos di Megara. Descritto dall’antico storico greco Erodoto come l’ottava meraviglia del mondo antico, l’acquedotto è senza dubbio uno dei migliori traguardi dell’antica ingegneria civile. Sulla collina sopra la città si trova l’Efpalín Órygma, un acquedotto di 1036 metri costruito durante il periodo di Polichkrate per rifornire la città di acqua. Uno straordinario esempio di ingegneria antica, non adatto ai claustrofobici…
Porpio qui a Pytagorio è nato e vive Ioannis Loulourgas, affermato musicista rebetika.In estate è possibile andare a visitare il suo negozio di musica, che vende souvenir e dischi di musica locale.
Da Pytagorion puoi facilmente prendere una barca per un’escursione all’isola di Samiopoúla. Che sia solo per il tempo di un bagno o per un’escursione di un giorno, la vista della costa turca e la spiaggia bianca dell’isola renderanno l’escursione un sogno!C’è anche una piccola chiesa, Agia Pelagia.

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Le cascate di Potámi, situate dietro la spiaggia di Potami, sono un ruscello di acqua fredda che termina in un piccolo bacino. E’ molto bello fare il bagno qui, magari per rinfrescarsi dal sole e dal caldo torrido dell’estate. E’ necessario immergersi nell’acqua per fare tutto il percorso, quindi anche se non è difficile ma abbastanza agevole, è sconsigliato per chi ha eventuali problemi.
le spiagge più famose dell’isola sono quelle del versante settentrionale. Ci sono le due baie di Seitáni (Mikró e Megálo) raggiungibili in barca da Karlóvassi; poco più su c’è Potámi, cui abbiamo accennato a proposito delle cascate omonime alle spalle della spiaggia; e ancora c’è il trittico rappresentato dalle spiagge di Tsamboú, Tsamanadoú e Lemonákia, proseguendo fino alla spiaggia di Kokkari che pure merita una sosta.
Ma Samos può essere anche utilizzata come punto di partenza per gite giornaliere verso la vicina Turchia.
Parlando della Turchia, fare un salto (principalmente) per visitare le rovine di Efeso è la più popolare gita di un giorno da Samos (dopo aver visitato Patmos).
In alta stagione ci sono due partenze giornaliere da Vathy o Pythagório al porto turco di Kusadasi, verso le 8.30 e le 16.45 (anche se quest’ultimo significa pernottamento in Turchia oltre all’acquisto obbligatorio del visto, solo online in anticipo). Le barche viaggiano in modo affidabile da poco dopo Pasqua fino al 25 ottobre. Il viaggio dura 90 minuti a tratta, assumendo mare calmo; nella stagione delle spalle, se metti insieme un gruppo e contrasti molto, puoi ottenere un viaggio di andata e ritorno di 35-40 euro (più 10 euro baksheesh alias “tasse portuali”, raccolti al terminal passeggeri di Kusadasi) – in alta stagione questo può facilmente superare i 50 euro. Attualmente la barca greca è più economica di quella turca.
Un’altra escursione che mi concedo ogni tanto è quella alle isole Fourni. Le isole Fourni sono un gruppo di piccole isole, rimaste abbastanza lontane dalla confusione e dal turismo di massa: un piccolo porto adagiato sulla costa, che sembra sospeso nel tempo, vi accoglierà, per una giornata a ritmi lenti ed umani. L’isola principale, la migliore in cui soggiornare, è Korseon, ed è un luogo veramente speciale: il villaggio portuale è pavimentato con lastricato di pietra, ed è ricco di fiori, di gelso, di ghirlande, e bellissime minuscole spiagge, per lo più nella metà sud – le mie scelte sono Áspa e Kasídi, entrambe sabbiose e naturiste.
Il Monastero di Zoodohos Pigi è situato a 400 metri di altitudine e per raggiungerlo si percorre una strada panoramica, in un paesaggio ricco di rigogliosa vegetazione e profumati pini marittimi ed è inutile dire che da qui si gode di un panorama di estrema bellezza. Il monastero è gestito da gentilissime suore, che accompagnano i visitatori, spesso offrendo un bicchiere di the o altro. Gli interni del monastero sono decorati con splendidi affreschi, ed ospitano icone lignee, alcune parti delle colonne del santuario di Mileto. La festa del monastero (tutte da non perdere, in Grecia) è il venerdì successivo alla Pasqua.
sentiero che da Votsalakia, località turistica del versante meridionale dell’isola, porta fin su la vetta del Monte Kerkis a 1433 metri sul livello del mare. O meglio, porta fin sulla vetta del Vigla, il più alto dei rilievi di questo complesso montuoso che domina il versante occidentale di Samos. Volendo, la prima parte del percorso, partendo da Votsalakia al Monastero di Evangelistrias, può esser fatta anche in auto o scooter. Dal monastero si prosegue fino alla piccola chiesa di Profitis Ilias e da lì, infine, si raggiunge la vetta del Vigla segnalata da una croce.

Museo del Vino

Karlovasi
Kokari
Valle degli Usignoli
Manolates
Vourliotes

Dove Mangiare a Samos

Grazie alla sua natura lussureggiante, l’isola di Samos offre meravigliosi prodotti agricoli. I principali sono il miele, l’olio d’oliva, i fichi, gli agrumi, le olive e le mandorle.Ma il prodotto locale principe dell’isola è il famoso samiotiko, il vino moscato dolce che ha vinto anche diversi premi internazionali. Si dice che anche l’olio e il miele abbiano un sapore particolare, dato dalla natura dei terreni rocciosi e dalla grande presenza di eucalipti e pini.

Storia, informazioni utili ed i consigli di Matt Barrett su Samos

Samos è un’isola dalla storia molto importante, che trova le sue tracce in tempi remotissimi. Non dimentichiamo inoltre che l’isola ha dato i natali a personaggi fondamentali per la storia, come Pitagora, e precedentemente Kolaios, che fu tra i primi navigatori a superare le colonne d’Ercole. L’isola di Samos era abitata in epoca preistorica dai popoli anatolici.
Sotto il regno di Policrate l’isola passò un periodo di vivacità e tranquillità grazie allo sviluppo dei commerci e della navigazione, e cominciò ad attirare artisti e studiosi.
L’isola ottenne l’indipendenza anche se sotto l’Impero Ottomano, con il Principato di Samo. A seguito della guerra balcanica del 1912, l’isola fu riunita alla Grecia.

Dove Dormire a Samos

Hotel, appartamenti, ville, camere e alloggi su misura per te sull’isola di Samos

Foto di Samos

Come Arrivare a Samos

L’aeroporto internazionale di Samos si trova a a 2 chilometri da Pythagorion.
I porti principali dell’isola sono Vathi e Karlovasi, mentre a Pythagorion arrivano i traghetti dal Dodecaneso.
Ci sono almeno 3 servizi settimanali dal Pireo, Ikaría, Foúrni e Syros, il traghetto locale Nissos Kalymnos va da e per il Dodecaneso. Ci sono anche 2 o 3 barche settimanali che partono dalla Grecia settentrionale, solitamente Kavála, attraverso le isole intermedie.
Per Samos, ci sono diversi voli giornalieri da Atene, anche se raramente ci sono posti in estate quando i prezzi salgono. Una rotta aerea teoricamente utile su Sky Express, con prezzi agevolati, collega anche Samos a Rodi, Híos e Lésvos due giorni alla settimana.
Una volta sull’isola, ci sono una miriade di motorini e auto da noleggiare (questi ultimi molto cari a meno che non siano prenotati in anticipo), e di solito abbastanza taxi disponibili per andare in giro. Se arrivi in aereo, è più conveniente prendere un’auto in aeroporto fin dal momento del tuo arrivo (un viaggio in taxi verso Kokkari, una delle principali località, ti costerà quanto l’affitto di due giorni .

La Mappa di Samos

Recensioni sull’isola di Samos