Syros, la Signora dell’Egeo

Per chi vive nelle Cicladi Syros di solito è sinonimo di grattacapi, infatti l’isola è la Capitale amministrativa dell’arcipelago e quando qualcuno ti dice ‘Vado a Syros’, sicuramente sta andando a fare qualche documento o, peggio, e non augurabile, o in qualche tribunale.
In quest’estate post COVID in Grecia, in cui non c’è stato il solito turismo, chi come me abita su un’isola come Santorini, si è ritrovato stranamente con del tempo a disposizione in estate e perchè non occuparlo scoprendo isole nuove?
La mia intuizione su Syros è che fosse un’isola diversa, non la classica cartolina delle Cicladi, mi sono documentata (grazie Matt per i tuoi consigli!) e ho deciso di partire per una mini-vacanza.
Ed è stata una piacevole sorpresa! 

Syros è un’isola unica, con una lunga storia commerciale, economica e culturale. L’arrivo al porto sarebbe anche stato uno dei più belli delle isole greche se non che il giorno in cui ho viaggiato c’erano più di 40 nodi e il traghetto ha dovuto fare il giro su stesso due volte prima di poter attraccare.

Ma se siete fortunati, approdare ad Hermoupolis sarà una delle immagini più belle che ricorderete per sempre.

La vita dell’isola si sviluppa prettamente ad Hermoupolis dove si respira un’aria cittadina molto vivace. La città fu fondata nel 1821 dai rifugiati provenienti dalla Turchia, durante la rivoluzione greca, quando cercavano un luogo dove fuggire dal massacro e iniziare una nuova vita. Ad Hermouplis ci sono molti ristoranti, bar, negozi, molti uffici amministrativi e anche l’università. Le sue stradine, le scale, lo scorcio sul mare, mi hanno ricordato un po’ Genova (più elegante e pulita), un po’ Venezia. Non hai quasi l’impressione di essere su un’isola ma di visitare una piccola graziosa città sul mare. Il fatto che sia la capitale amministrativa delle cicladi e che ci sia un’università fa sì che Syros sia un’isola che vive 12 mesi all’anno e che non dipende esclusivamente dal turismo. Questo lo si riscontra nel modo in cui vivono i cittadini di Syros, hanno una vita più regolare (non quella frenetica degli stagionali) e un diverso approccio verso chi arriva a visitare l’isola. E’ un piccolo gioiello da scoprire perdendosi tra i suoi edifici sontuosi, i bar moderni e i negozietti che vendono prodotti locali.

Cosa vedere a Syros

Ci sono tante cose da vedere a Syros e molte si concentrano ad Hermoupolis. Il piccolo Museo Archeologico di Syros è uno dei più antichi di tutti i musei archeologici della Grecia ed è ospitato nell’edificio del comune: i reperti più importanti, utensili di metallo, ceramiche, marmi, arrivano dall’insediamento di Chalandrianì, un importante sito nella parte orientale di Syros risalente agli anni 2100-2300 AC.

Lο stesso edificio del Comune è un’opera d’arte in sé’, progettato da Ernst Ziller, architetto tedesco che ha firmato anche molti edifici di Atene, Patrasso e altre città greche. Entrate e rimarrete abbagliati dalla bellezza delle sue stanze, degli affreschi, delle colonne, le scale. Alle spalle del Comune troverete la bellissima chiesa ortodossa di San Nicola, riconoscibile da ovunque vi troviate per il suo tetto blu, con i suoi bellissimi dipinti e anche una reliquia contenente la ‘manna’ di San Nicola donata a Syros dalla città di Bari. 

Proseguendo questa passeggiata culturale, tra Syros e Italia, fermata obbligatoria alla piccola Scala, il Teatro Apollon. Il teatro fu costruito tra il 1862 e il 1864, come esigenza della città in continuo fermento culturale ed espansione economica, basandosi su un progetto dell’architetto italiano Pietro Sambo e si dice che questo disegno sia stato influenzato da quattro teatri italiani: La Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Accademico di Castelfranco e il Teatro della Pergola di Firenze. All’ultimo piano c’è un piccolo ma interessante museo con fotografie vintage, locandine, e una ricostruzione dei camerini. Ancora oggi il Teatro Apollon ospita spettacoli e concerti.

Un po’ fuori dal centro di Hermoupolis, con una passeggiata di circa 15 minuti sul lungomare, si arriva al Museo Industriale che percorre un viaggio nella storia commerciale e culturale di Syros, un’esposizione di macchinari d’epoca, documenti, fotografie vintage e persino la prima macchina elettrica!

A questo punto c’è bisogno di un po’ di relax e non c’è miglior posto di Asteria Beach, la spiaggia cittadina sotto la chiesa di San Nicola. In realtà non è esattamente una spiaggia ma delle piattaforme da cui si può ammirare Hermoupolis dal basso. Asteria Beach è un posto davvero affascinante, frequentato da una comunità di locals che cambia in base alle ore del giorno. Passeggiando tra le piattaforme si possono notare delle piccole grotte attrezzate con mini cucina, sedie e tutto l’occorrente per passare delle piacevoli ore a prendere il sole. 

Risalendo dalla spiaggia e andando verso destra si incontra l’affascinante quartiere di Vaporia, si possono ammirare delle case meravigliose, una volta abitazioni di ricchi armatori, e una vista unica su Hermoupolis che si espande sul mare.

E poi si inizia a salire… Non voglio spaventare nessuno, ma la prima sera, il mio contapassi segnava quota 11,000 e 93 piani saliti, e sono arrivata alle 3 del pomeriggio! Questo perchè, oltre ad aver gironzolato per Hermoupolis, ho deciso di salire a vedere il tramonto ad Ano Syros, dalla Chiesa di San Giorgio, il punto più alto della città. Ano Syros è la città medievale costruita dai Veneziani nel VIII secolo, un labirinto di stradine, arcate, casette con terrazze bellissime con vista porto e Chiesa di San Nicola. E tante scale! Ma ne vale assolutamente la pena. Arrivare fino alla Chiesa di San Giorgio è un esercizio per il corpo e probabilmente per la mente (tenacia!) ma sarete ripagati da un panorama bellissimo. Essendoci salita più volte (lo so, non so come ho fatto) il mio consiglio è quello di visitarla di sera, verso il tramonto, quando le viuzze si popolano con mezedopolia, piccole taverne, bar, negozietti e l’atmosfera è davvero frizzante! Ano Syros è il villaggio che ha dato i natali ad uno dei più importanti musicisti di rebetiko di tutta la Grecia, Markos Vamvakaris e a lui è dedicato il piccolo ma delizioso Museo Vamvakaris dove potrete ammirare il suo bouzouki, diari, fotografie d’epoca e alcuni suoi cimeli personali.

Se avete un’auto a disposizione, salite a San Michalis, uno dei primi insediamenti di Syros, oggi completamente abbandonato, dove potrete passeggiare tra quelle che una volta erano abitazioni dei locali, da qui si gode di una vista magnifica.

Come muoversi a Syros

Muoversi a Syros non è complicato, potete usare il servizio KTEL che collega tutti i maggiori punti di interesse dell’isola, oppure affittare una macchina per andare in esplorazione di luoghi più nascosti.
La verità è che, fuori da Hermoupolis (e Ano Syros) non ci sono veri e propri villaggi, sono più zone residenziali. Una macchina è necessaria se volete perdervi nei paesaggi mozzafiato che regala l’isola.
La parte nord dell’isola è disabitata e priva di strade, si possono raggiungere solo alcune calette con il servizio taxi boat.

Le spiagge di Syros

Syros ha delle spiagge molto belle e piuttosto tranquille e quasi tutte dotate di ombrelloni che si possono utilizzare gratuitamente. In generale non ci sono i beach bar che trovi a Mykonos, Santorini e Paros, l’atmosfera qui è molto più local e rilassata.
Andando alla spiaggia di Finika, fermatevi ad ammirare la sontuosità delle mansioni nella zona di Posedonia, edifici neoclassici costruiti verso la metà del 1800.
Una delle spiagge più famose è indubbiamente Kini, considerata anche la zona più turistica dell’isola. In realtà si tratta di un ex villaggio di pescatori piuttosto tranquillo, con una spiaggia piccola ma piacevole. Ad un’estremità di Kini vedrete un piccolo porticciolo e delle scale che vi condurranno ad un piacevole trekking di circa 45 minuti che vi porterà alla spiaggia Delfini. La spiaggia è raggiungibile anche con l’auto ma vi consiglio di percorrere questo sentiero, di sentirsi immersi nella natura, avvolti dal profumo della salvia. E’ una camminata fattibile ma bisogna prestare molta attenzione (e mettere scarpe comode) perchè il sentiero è letteralmente a strapiombo sul mare. Delfini è una spiaggia molto rilassata (una parte dedicata ai naturisti) di acqua cristallina. Da Kini potete prendere anche una barca per esplorare le calette del nord (questa parte dell’isola non è abitata e non ha strade).

loukoumia

Dove mangiare a Syros

Ma dopo tutto questo camminare ed esplorare, dove si mangia a Syros, mi chiederete voi!

Io ho fatto colazione al classico Elleniko Kafeneio di fronte al comune, ad Hermoupolis, seduta sotto i portici, ammirando la vita della piazza, i piccioni e la luce del sole riflessa sull’edificio di Ziller. A due passi dal Kafenio fate un po’ di scorta di loukoumia e halvadopites (dolci tradizionali di Syros) da Korres.
Sempre in città, per un pranzo light o uno snack, il Corner Cafe offre frullati, panini, pite, insalate, tutto fatto in casa con prodotti organici.
Se avete voglia di qualcosa di dolce fermatevi da Chiara e Spyros al Plastiko Art Cafè, dove potrete assaggiare il miglior tiramisù della Grecia (Chiara è siciliana) ed ammirare mostre temporanee d’arte. Se invece quello che cercate è qualcosa di più rinfrescante, allora il gelato di Django è un’ottima scelta. Per un freddo espresso o un cocktail sedetevi da Kouchico.

Ad Ano Syros, di fianco al Museo Vamvakaris, nella plateia (piazza), fermatevi alla taverna Apano Chora che ha una vista a dir poco mozzafiato su Hermoupolis. Per invece un pranzo o cena veloce sedetevi in uno dei pochi tavolini di Maison de Meze, che vende anche prodotti locali tradizionali molto buoni.

Se visitate San Michalis obbligo fermarsi a mangiare da Plakostroto, probabilmente la miglior taverna di Syros e uno dei più bei tramonti dell’isola.

A Kini pranzate sul mare da Allou Gialou che ha un interessantissimo menu e un’ottima carta dei vini.

In conclusione, la Signora dell’Egeo, così come viene chiamata, è un’isola tutta da scoprire, molto raffinata, dove si respira un’aria cittadina ma anche un po’ salata, festival del cinema, del jazz, alternativi e più classici, una piccola perla dove poter trovare tutto quello di cui si ha bisogno per trascorrere del tempo di qualità e non aver la sensazione di essere il classico turista in giro per le isole greche.


Nicoletta è una fotografa e content creator italiana che si è trasferita a Santorini inseguendo il suo sogno di vivere una vita più lenta e sostenibile. Con il progetto One Quarter Greek (sua nonna era greca!) ci trasporta nella vita di tutti i giorni in Grecia, mostrandoci una Santorini diversa da quella a cui siamo abituati, più autentica ed alternativa.

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Dal Blog di Greciare

Syros, la Signora dell’Egeo

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